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“Chi comanda a Turi”?

limmobile in questione

Turi, incastonata tra le civili e  culturali cittàdine di Conversano, Putignano e  Rutigliano e  la  laboriosa e  prosperosa Casamassima, è  una ridente cittadina collinare, famosa per le ciliege ed le  percoche.

Ma è anche famosa nella storia per avere ospitato fra le mura delle sue carceri Antonio Gramsci e Sandro Pertini, culminata poi nel mese di novembre con la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ci ha onorato e che quel giorno di festa, abbiamo respirato un’aria di democrazia come momento liberatorio. Si! Proprio così; infatti, da qualche anno, la nostra comunità, si è  chiusa nel silenzio e nella totale indifferenza; a  tal punto che ad una certa ora sono tutti chiusi in casa come se vivessimo nelle grandi città, a  parte quella breve parentesi delle feste religiose e  il periodo estivo. Si vedono meno famiglie sedute davanti alla loro porta con i quali chi passava, anche ad una certa ora della notte, si sentiva tranquillo e  poteva scambiare qualche parola con loro nell’attesa che si rinfrescasse l’aria per poter rientrare nelle case meno infuocate.

Quelle case che hanno soffocato di cemento, costruendo indiscriminatamente, grazie alla convivenza della politica che non ha mai approvato un serio piano regolatore per questo comune, facendo perdere la caratteristica di tranquillo paese dedito all’agricoltura. Siamo circondati da palazzi architettonicamente obbrobriosi e molto alti, facendo scomparire il sole che baciava sin dal mattino presto, anche d’inverno, le belle case basse da dove veniva il profumo di pulito o quello del ragù nei giorni di festa. O il pullulare di locali notturni o negozi e a mio avviso, secondo la densità abitativa, tali servizi sono superiori alla richiesta.

Insomma, è diventato un paese strano questo, dove i  cittadini non hanno diritto alla parola anche per rivendicare la loro proprietà come il caso del lotto costruito tra via Marinelli e via Monopoli, dove la ditta costruttrice di quel lotto, dopo essere stata agevolata dai proprietari del lotto confinante nel retro di via Conversano, grazie alla complicità di alcuni politici, hanno approvato un PUG voluto dai “Palazzinari”, incuranti del diritto di proprietà previsto dalla nostra Costituzione.

Siamo al paradosso che anche il Consiglio Comunale, o almeno una sua parte è condizionata dalla criminalità organizzata e i cittadini onesti non sono difesi. Insomma, specie in questi ultimi mesi, si respira per l’appunto un’aria pesante nella nostra comunità, che nemmeno la chiesa ha la forza di ribellarsi, tanto è  vero che la notte di Natale dell’anno appena trascorso, l’Arciprete della Chiesa Madre Don Giovanni Amodio, invece di condannare quei politici che fanno prevalere gli interessi privati a quelli dei cittadini per i quali sono stati eletti, ha lodato il Sindaco e tutta l’Amministrazione per aver governato bene per questi cinque anni. Forse Don Giovanni è troppo spesso lontano da Turi o troppo spesso chiuso in  sacrestia per non conoscere la realtà della nostra comunità.

Io credo che sarebbe bene che il Prefetto di Bari si affacciasse da queste parti per assicurarsi che le istituzioni non siano inquinate e che rassicurasse tutti i  cittadini che sono garantiti dallo Stato e  non siano governati a  Turi dalla criminalità organizzata e dai palazzinari.

Brandonisio Francesco

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