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E se Tundo andasse in Minoranza?

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Turi – Paolo Tundo non è più vicesindaco. Il commento più semplice potrebbe essere lo stesso che fra “il popolo” è ormai un ritornello a cui si è sommessamente abituati: “Siamo alle solite … siamo al decimo rimpasto … litigano sempre”. Questa volta però, crediamo, non sia così per almeno due ragioni.

In primis siamo a pochi mesi dal voto. Manca poco alle prossime elezioni è non si tratta di semplici litigi ma forse l’emergere di problemi assopiti e tenuti silenziosi che devono trovare ri-soluzione per lasciare spazio alla costruzione delle future alleanze. Tundo di fatto e da tempo era ben lontano e isolato dalla maggioranza pur essendo il Vicesindaco.

L’indipendenza. Il Caso-Tundo ha spostato e quasi monopolizzato l’attenzione facendo passare in secondo piano la dichiarazione di indipendenza della coppia De Florio – Luisi. Così come fugace è stata l’affermazione di D’Autilia che ricordava alla propria maggioranza in Consiglio il suo non essere del Pdl.

Il Pug in Consiglio. Manca poco e l’evento Politico-Amministrativo più importante attende solo che la Politica decida quando andare in Consiglio. Il Sindaco aveva dichiarato alla cittadinanza che le osservazioni al Pug sarebbero state discusse nei primi giorni di Dicembre. Successivamente, in una sua intervista, Gigantelli giustificava il ritardo con l’assunzione del nuovo dirigente datata 12 dicembre e con la necessità concedere lui il tempo per studiare le osservazioni. Difficile credergli perché la domanda sarebbe spontanea: perché affiggere in pubblica piazza l’annuncio dell’approdo del Pug in Consiglio quando in quella data non esisteva neanche un dirigente del settore urbanistico?

E se Tundo passasse in Minoranza? Probabilmente a nessuno interesserebbe più di tanto. La maggioranza dovrà restare attenta all’importante fase attuale del presente e già pensare al vicinissimo futuro. Così ci si può attendere che l’atteggiamento nei confronti di un passaggio in minoranza di Tundo sia bollato come: ‘Aria-Fritta … lasciatelo parlare … lasciatelo andare per la sua strada’.

Chissà se, in quella fase concitata, in cui si è costretti a rastrellare casa-per-casa voti e candidature, qualcuno ripensi alla decisione di aver lasciato andare un vicesindaco senza deleghe né potere. Buona Politica a Tutti.

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