MAI PIÙ UN SINDACO SECCATUTTO

I già acclarati fatti di codesta amministrazione comunale testimoniano quanto sia stata deludente, insignificante e penalizzante per le sorti della comunità.
Se qualcuno di coloro avesse da obiettare per aver scambiato un eventuale impegnuccio come un’opera salvifica vuol dire che ha capito poco dell’efficienza amministrativa. Sono trascorse quasi cinque anni tra rimpasti, ricatti, passaggi dalla opposizione alla maggioranza e viceversa, dimissioni del sindaco, poi rientrate, mentre sul piano operativo poco o niente e quel poco è stato fatto anche male. Il PIP è rimasto insabbiato, anche perché con l’amministrazione Stefanachi sono stati gli autori dello spostamento da via Casamassima in via Gioia. II ritardo del PUG ha favorito un’edilizia invasiva, attirando anche capitali malavitosi riciclati in loco. Non è stato attuato, come promesso, l’allargamento delle strade vicinali, nè sono state realizzate delle nuove, però in taluni casi, nuove costruzioni hanno bloccato la possibilità di poter prolungare strade già esistenti. E poi basta vedere il seccume che sta falcidiando gli alberi delle ville del centro per rendersi conto della cecità e dell’incuria di codesta amministrazione. Questo è indecoroso. Come indecoroso è l’aver fatto rimanere diroccato il muro cimiteriale, con i loculi, da tre anni. Poi per minimizzare, basta vedere quei marciapiedi sconnessi che sono causa di cadute, anche rovinose, per definire fallimentare l’amministrazione Gigantelli. Alla luce di tutto ciò, e non solo, c’è chi accenna a farneticanti provocazioni sostenendo che il candidato sindaco per il PDL alle prossime elezioni sarà Gigantelli, a meno che lui non voglia esserlo. A tali castronerie si risponde dicendo che costui è indesiderato dalla pubblica opinione, perchè ha tradito le promesse fatte ed è reo di ciò che non ha saputo fare e per ciò che non ha voluto dire, negando l’evidenza e negandosi nel dare quelle risposte più volte richiestogli. Con questo modo di fare ha contribuito ad occultare altri scheletri negli, ormai, stracolmi armadi del comune. Perchè si è opposto alla nomina di una commissione di accertamento sull’inganno dei BOC ed una per scovare gli errori commessi nel calcolo degli importi degli oneri concessori edilizi? Questi sono danni che ricadranno sulla comunità. Così facendo, Gigantelli non è stato un sindaco leale, dalla parte dei cittadini, ma difendendo la casta ha deluso e tradito la cittadinanza e sul piano amministrativo e su quello politico. A lui va addebitata la responsabilità per aver, prima, messo in cattiva luce la dignità storica della destra locale, poi, dopo che se n’è servito, ha finito per distruggerla. Cosi, se scioccamente si tenta di difenderlo vuol dire che ci sono altri motivi per farlo, e forse proprio per cercare di salvare l’immagine del cons. Boccardi, altra inutilità di codesta amministrazione, la quale è risultata fallimentare anche per sua responsabilità. Questo perché, all’epoca, quella lista fu redatta proprio da lui dimostrando così uno scarso senso di valutazione sull’efficienza dei candidati. Come se ‘un allenatore di calcio mettesse in campo dei brocchi. Per quanto riguarda la SS 172, dopo l’autogol in favore di Martina Franca – Taranto, ora vuol dimostrare un certo impegno per recuperare il terreno perduto, ma basta con le illusioni, ci crederemo solo quando, e se, inizieranno i lavori. Siamo stanchi e stufi di promesse non mantenute, di programmi non realizzati, di politici squalificati. Così, avvicinandoci al turno elettorale, invitiamo gli eventuali candidati sindaci e consiglieri a confrontarsi, affinchè la pubblica opinione accerti le reali capacità di costoro per poter cancellare così la eventuale ipotesi che siano solo dei dilettanti allo sbaraglio, magari con la convinzione o la presunzione di andare ad imparate a danno della comunità. Qui non si tratta di dare una gestione alla comunione di un pozzo artesiano o ad una associazione sportiva, ma di organizzare, di difendere e di programmare i destini di un popolo, senza aggravare la già insostenibile pressione fiscale, dando disponibilità ed impegno personale. Questo è un compito assai arduo, per cui, chi sa di non avere i requisiti per espletarlo è pregato di tenersi fuori dal contesto se non vuol essere perseguitato, politicamente parlando, per i prossimi cinque anni.
Così in attesa di riscontro mi accingo a riscaldare la penna.