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ALBANESE E IL MUAY – THAI

muay tay

 

Cosa sono le “Arti Marziali”? Con questo termine si identificano tutti quegli sport che permettono di potersi difendere in circostanze particolari come le aggressioni, senza l’utilizzo di armi.

Potrebbero essere utili per chi è troppo timoroso o chi, al contrario, è troppo “vivace” o anche semplicemente per tenersi in forma.

Abbiamo posto delle domande al maestro Antonio Albanese, che da circa un paio d’anni ha avviato un corso di MUAY – THAI presso una palestra di Turi, per avere informazioni circa la sua disciplina.

Maestro ma cos’è la Muay – Thai?

“È conosciuta più comunemente come Boxe Thailandese. Ha origine in Thailandia e consiste in un combattimento dove è consentito colpire, oltre che con pugni e calci, anche con ginocchiate e gomitate”.

Una disciplina non per tutti o sbaglio?

“Sbaglia e anche di molto. La possibilità di imparare ad utilizzare tante tecniche, permette di avere possibilità di difendersi o attaccare più facilmente, in base alle proprie caratteristiche”.

È una disciplina violenta quindi?

“Non è una passeggiata, come tutte le arti marziali d’altra parte. Ma non è violenta. Aggiungo anzi che, contrariamente alla fama, si riesce a rispettare chi ci circonda in maniere molto più sensibile. Il fair play è la base delle discipline marziali, soprattutto per quelle definite ad alto impatto come è la Muay Thai”.

Ma perché una persona dovrebbe preferire la Muay thai ad altri sport da combattimento?

“È una domanda che comporta una risposta lunga libri interi. Dietro ogni disciplina marziale c’è sempre una filosofia ed una storia. Senza cadere troppo nel filosofico, comunque, consiglierei la Muay Thai perché permette, durante l’allenamento, di poter scaricare tutta la tensione, nervi e stress di una intera giornata. “Tirare” pugni e calci più forte che si può al sacco, le assicuro che provoca un piacere immenso. Dovrebbe provarla. Inoltre come difesa personale è molto efficace”.

Da quale età potrebbe essere praticata e fino a quando?

“Non ci sono dei limiti particolari di età. Per me tutti possono salire sul tappeto. L’importante è che si abbia voglia di allenarsi e di trascorrere un’ora con l’adrenalina oltre i limiti”.

Quindi anche le donne potrebbero partecipare alle Sue lezioni?

“Per le donne io consiglio sempre di praticare difesa personale. Viviamo in una società molto particolare, dove ci si può trovare in situazioni difficili in qualsiasi momento. Sapersi difendere a volte diventa determinante. Inoltre, le donne, per loro natura, sono molto più sciolte ed agili rispetto a noi maschi, quindi sono molto più avvantaggiate nell’apprendimento”.

Ultima domanda Maestro prima di congedarla. Nel paese dove lei insegna, ha tanti atleti?

“A dire il vero, pensavo di chiudere i corsi già due anni fa, quando sono arrivato a Turi. Invece ho visto un gran coinvolgimento e voglia di imparare da parte dei ragazzi, con i quali ho instaurato un bellissimo rapporto anche di amicizia. Aggiungo anche che ci sono parecchi di loro abbastanza in gamba. Penso che fra qualche mese, avrete un ennesimo campione in paese”.

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