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Politica

“DI MATTEO FIORENTE NE NASCE UNO OGNI CENT’ANNI!”

fior

 

Incontrare Matteo Fiorente. Parlare del più e del meno. Discutere di Politica. Soffermarsi su Turi. E, quando si arriva ai saluti, essere convinti che quello di Fiorente è un vero e proprio sfogo pieno di rancore contro tutto e contro tutti. Ed ecco cosa rimane di tante parole, di tante frasi, di tanto risentimento di chi pensa di avere subìto troppi torti dalla vita.

“Leggo su “La voce del paese” gli ultimi articoli di politica e mi viene da ridere: “La sinistra va alle Primarie”. E io mi chiedo: Dov’è la sinistra a Turi? Senza di me, in questo paese, non c’è una vera sinistra.”

“Nichi Vendola, che a Turi l’ho portato io e fatto conoscere, ha detto  che non ci dobbiamo più chiamare ‘compagni’. Questa parola gli fa schifo e vuole cambiarla in ‘amici’. E così ce ne andiamo tutti da Maria De Filippi…”

“Molti giovani non sanno che Rifondazione comunista l’ho fondata io 20 anni fa e sarà sempre una mia creatura.”

“La gente mi vuole bene, non dimentica i miei sacrifici in tutti questi anni di militanza. A maggio voglio vedere la mia bandiera sventolare al vento senza il padrone locale.”

“Ogni volta che andavo alle riunioni nella sede di Sel, davanti al tavolo c’era anche la bandiera rossa della Federazione di sinistra e un uomo che si spacciava di appartenere ad essa che non era turese.”

“Il centro storico fa schifo. Nessun politico ha mai preso a cuore il nostro paese. Fate pietà. Vergogna!”

“Cari politici, amo Turi ma non i turesi che vi votano, anche se ogni  volta cambiate bandiera. Basta che li portate a mangiare e quelli dimenticano tutto ciò che dicono, seduti nella Villa, tutto l’anno.”

“Vanno ubriachi in cabina e vi votano. Non sono voti di politica ma di ubriachi: Schembùert, che nu’ becchìjre de mìjre, addò me vuè me pùerte.”

“Vedo l’ingegnere Mercieri bene come candidato-sindaco. E fosse la volta buona che sia lui il futuro sindaco di Turi…”

“Fate riunioni e non invitate l’unico che, fra tutti i voltafaccia, è stato sempre comunista, e che passerà alla storia come unico operaio candidato-sindaco.”

“Alle Comunali prossime, Dio permettendo, ci sarò con una lista di disturbo e, nel mio piccolo, ruberò voti a tutti.”

“Non ho mai leccato, ho la mia dignità e morirò contento senza dover ringraziare nessuno…”

“Ai lettori de “La voce del paese” dico: era tanto difficile votarmi quando mi sono candidato? Vi avrei rappresentati dal vivo sul Comune e non con il telefonino…”

“Che cacchio! Vi lamentate ma li mandate voi queste persone sul  Comune!”

“Di Matteo Fiorente ne nasce uno ogni cent’anni!”

“Grazie a “La voce del paese” per avermi fatto sfogare!”

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