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UNO PUG CONDIVISO E’ LA VITTORIA DELLA BUONA POLITICA

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L’obiettivo più importante dell’amministrazione Gigantelli è stato raggiunto; l’adozione del Piano Urbanistico Generale, volgarmente detto PUG. L’assessore D’Addabbo è stato da sempre il più convinto sostenitore di tale strumento urbanistico, cercando la massima condivisione possibile con tutte le forze politiche presenti in consiglio.

E’ stato adottatto il pug dopo tre anni e mezzo, come si è sentito?

Enormemente soddisfatto. Perché dotare questa cittadina di uno strumento urbanistico rispondente alle esigenze della comunità era l’Obiettivo prioritario che questa amministrazione aveva nelle sue linee programmatiche.

È il compimento di un percorso molto molto complicato che alla fine ha visto prevalere il buon senso nel consiglio comunale. Tutte le componenti politiche hanno sempre detto e sventolato ai quattro venti che era uno strumento urbanistico indispensabile. Ma visto che il Pug depositato il 16 marzo, non ha trovato unanime condivisione, abbiamo aperto, penso opportunamente, la stagione del confronto politico alla ricerca della più ampia convergenza possibile.

Uno strumento urbanistico adottato da più forze politiche diventa il segno distintivo di una politica che accetta il confronto per migliorare un provvedimento al solo scopo di aumentarne la fruibilità da parte di tutti. Perciò si è preso atto dei molti emendamenti venuti dalla minoranza; tanto che il Sindaco sintetizzandoli e razionalizzandoli dopo averli sottoposti alla sostenibilità tecnica li ha presentati alla conferenza dei capigruppo per cominciare un percorso di condivisione. Dopo questo lavoro che è durato svariate settimane il tutto è arrivato in consiglio comunale, dove ognuno liberamente e responsabilmente ha potuto esprimere il suo parere in proposito.

Per questo ritengo che quello che è successo in consiglio comunale sia più che soddisfacente perché, al di là del voto espresso, il sol fatto che i presenti dichiaratisi compatibili siano rimasti fino al termine della discussione ha dimostrato che quando si discute di fatti di vitale importanza la politica sa essere presente.

Questo provvedimento ha dimostrato che quando il dibattito dialetto intorno ad un argomento è costruttivo, ne esce vittoriosa la politica, perché le parti in causa, indipendentemente dal loro modo di pensare riescono a trovare la necessaria convergenza.

Cosa ne pensa del pug depositato a marzo?

Il PUG depositato rispondeva alle esigenze di questa comunità. Anch’io come il Sindaco penso che il PUG presentato e depositato qualche mese fa poteva essere adottato nella sua interezza. È naturale, però, che per lo spirito di compartecipazione, che ci ha contraddistinto; era necessario avere uno strumento urbanistico che avesse la più ampia condivisione possibile da parte delle forze politiche presenti in consiglio comunale. Peraltro quest’ obiettivo era già stato raggiunto all’epoca dell’adozione del DPP (Documento preliminare programmatico), anch’esso emendato in consiglio comunale, e votato favorevolmente dall’unanimità dai presenti.

Quale parte del piano senti maggiormente tua nel PUG?

Dal momento che penso che l’urbanistica sia l’arte di incastonare la vivibilità all’interno di un territorio,  non credo che ci si possa affezionare a questa o quella parte del piano, perché ogni cosa è funzionale e complementare all’altra.  Però penso che bisogna sottolineare il fatto che finalmente viene sottoposto all’attenzione della cittadinanza uno strumento urbanistico perequato.

Per strumento urbanistico perequato intendo che tutti proprietari, nelle zone di espansione, mantengono lo “ius edificandi”. Con tale criterio perequativo la capacità volumetrica, che con i vecchi piano urbanistici si sarebbe persa per costruire degli standard, viene comunque conservata.

Nel 95’ fu adottato il PRG, nel 2000 fu riadottato il PRG, nel 2011 è stato adottato il PUG; nel 2016 sarà riadottato il PUG?

Penso di poter dire di no, in maniera categorica. Il PUG una volta approvato dalla regione, anche se corretto in qualche sua parte, diventerà lo strumento urbanistico esecutivo del comune di Turi.

Da quel momento esso diviene uno strumento urbanistico il cui depositario è il comune di Turi. Le amministrazioni che si succederanno avranno la possibilità di modellarlo secondo eventuali motivate esigenze urbanistiche del territorio.

Se “la voce del paese” organizza un dibattito sull’urbanistica sarà presente?

Senz’altro. Sarei molto felice se riuscirete a realizzarlo.

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