PALASCIANO MINACCIÒ DI NON VOTARE IL PUG
(Foto di repertorio)
Che aria tira fra Piero Palasciano da una parte e il sindaco Gigantelli con la sua Giunta dall’altra?
“Mi sono proprio irritato per la storia del campo sportivo. La gara è andata deserta perché i soldi non erano idonei. Ci vuole un credito sportivo, non si può andare avanti così, prendendo in giro le persone”.
Come mai si è messo in testa di voler diventare assessore?
“Tu sai che non ho tempo per fare l’assessore ma alla sistemazione del campo sportivo ci tengo. Ora basta. O si fa come dico io oppure il PUG non lo voterò mai”.
Si mette a fare il cattivo, dopo che è stato 4 anni buono e tranquillo.
“Siccome io sono stato al posto mio non ho mai avuto nulla, ora per una questione di principio mi devono dare l’assessorato. Io non ho mai parlato male dell’amministrazione, sono stato sempre corretto”.
Come andrà a finire questa faccenda?
“Chiedo si facciano delle proposte concrete in tempi brevi sulla sistemazione degli impianti sportivi. Tra un anno si va a casa e devo dare delle giuste risposte all’ ambiente sportivo che sempre mi ha sostenuto”.
Si è mai pentito di quella importante decisione politica che prese subito dopo le ultime elezioni amministrative?
“Siccome considero l’amicizia un punto irrinunciabile della nostra esistenza, forse l’unica cosa di cui mi pento, è aver perso un grande amico”.
Il prossimo mandato si ripresenta o sta a casa?
“Dipende da chi starà al mio fianco. Se sta gente inaffidabile, non se ne parla proprio”.