TURI: 41° TRA I COMUNI RINNOVABILI 2011
Sono aumentati i comuni italiani che si affidano alle energie rinnovabili. Sole, vento, acqua, terra e biomasse hanno trovato maggiore applicazione nella terra pugliese, dove sono nettamente aumentati i numeri degli impianti di energia rinnovabile.
Nella classifica stilata da Legambiente, Turi è al 41° posto, preceduta da Cellino San Marco (BR), al terzo posto, con 6,273,87 kW/1000 abitanti e caratterizzato da due grandi impianti a terra e da 19 impianti su tetti o coperture; Mesagne (BR) è al 7° con 23,4 e Brindisi al 10° con 20,3; Poggiorsini (BA) è al 13° posto, con 2.708,99, Scorrano (LE) al 17° con 1.881,02, Soleto (LE) al 20° con 1756,51 kW/1000. Dietro Turi leggiamo al 46° San Cassiano (LE) e al 50° Castellaneta (TA).
Nel totale sono 7.661 i Comuni delle rinnovabili in Italia, rispetto ai 6.993 lo scorso anno e 5.580 nel 2009. Questi i dati presentati a Roma lo scorso 29 marzo e che inducono il Presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, a guardare alle energie pulite come migliore soluzione per evitare il nucleare.
“Sono 80.720 i MW attualmente installati di impianti da fonti fossili e 32.826 i MW da fonti rinnovabili, per un totale di 113.546 MW. A questi si aggiungono le 6 centrali in fase di realizzazione e le 38 in fase di autorizzazione (tra gas, metano, carbone) per 23.990 MW.”
In Puglia Cellino San Marco (BR) risulta ottima per il settore fotovoltaico mentre Foggia è la provincia 100% rinnovabile e invece Lizzano (TA) è prima in Italia per mini eolico.
Nel 94% dei Comuni italiani sono installati impianti da fonti rinnovabili: 7.273 sono quelli del solare, 374 quelli dell’eolico, 946 quelli del mini idroelettrico, 290 i comuni della geotermia e 1.033 quelli che utilizzano biomasse e biogas. Aumenta quindi significativamente il contributo energetico delle rinnovabili che nel 2010 ha coperto il 22% dei consumi elettrici complessivi, grazie a 200 mila impianti distribuiti nel territorio, che già oggi rendono rinnovabili al 100% un numero sempre maggiore di Comuni.
I Comuni 100% rinnovabili che, oltre a produrre più energia di quanta ne consumano, rappresentano il miglior esempio di innovazione energetica e ambientale, sono 20 ma nessuno è in Puglia.
Dal dossier Legambiente, inoltre, emerge che, per quanto riguarda la diffusione delle energie rinnovabili in Italia, la Puglia può vantare 532,3 MW di fotovoltaico, 1.287,19 MW di eolico e 139 MW di biomasse.
“Il fotovoltaico in Puglia s’impone con 805 impianti a terra per un totale di 518,6 MW mentre le coperture sono 9.138 per un totale di 105,4 MW. – prosegue Tarantini – Uno stimolo alla diffusione del fotovoltaico è importante che venga anche dall’integrazione in edilizia e in particolare laddove è più semplice, ossia nei nuovi interventi edilizi.” Le applicazioni più interessanti del fotovoltaico sono quelle che guardano alla integrazione nel territorio e come risposta ai fabbisogni energetici: dai grandi ai piccoli impianti, dalle case all’installazione in aree dismesse delle città, alle coperture di complessi produttivi e parcheggi. A Foggia, ad esempio, si è intervenuti su 6 scuole con impianti fotovoltaici della potenza di 20 kW.
“La Puglia dimostra di saper crescere, ma occorre pensare alla diffusione del solare termico, ancora poco attivo, e a forme d’integrazione delle energie alternative nel paesaggio, oltre che alla spinta dell’efficienza attraverso incentivi. – conclude Tarantini – In vista del referendum abrogativo previsto per il 12 giugno prossimo, dobbiamo far capire alle Amministrazioni e ai cittadini che le alternative rispetto al 1987 nello sviluppo energetico ci sono: non esiste un altro scenario energetico che, come le rinnovabili, possa garantire riduzioni delle importazioni dall’estero, delle emissioni di CO2 e della bolletta energetica, oltre che alla creazione di numerosi posti di lavoro.”
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