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L’ARTE DELLA SCRITTURA. LA CILENTO AL PRESIDIO

cilento

È iniziato con un grande successo di presenze il primo appuntamento con ‘i libri’ del 2011, nel salotto letterario di Alina Laruccia. Tra gli intervenuti: Filomena Liturri, Presidente Nazionale Dei Presidi Del Libro, i Rappresentanti dei Presidi Di Alberobello, Conversano, Noicattaro, alcune insegnanti delle scuole medie e superiori di Conversano, Gioia del Colle, dell’ITC di Turi e della Scuola dell’Infanzia di Turi.

Ospite del Presidio del libro, Antonella Cilento, autrice di “Asino chi legge“. Saggio edito da Guanda, raccoglie la lunga esperienza della scrittrice napoletana nelle scuole italiane: “viaggiare attraverso le scuole d’Italia e insegnare scrittura creativa a studenti e a professori; tentare di spiegare che l’esperienza della scrittura può essere non solo finalizzata alla produzione di qualcosa di materiale, ma essere considerata importante anche per il percorso in se stesso; osservare gli atteggiamenti di chi legge e di chi non legge, e di chi ascolta una favola per la prima volta; osservare gli atteggiamenti di chi, per la prima volta, deve scrivere e descrivere le proprie emozioni, paure, vicissitudini”.

Piacevole e coinvolgente la discussione che è scaturita dalle parole dell’autrice sulle osservazioni che il ruolo del libro e della scrittura hanno nella vita dei ragazzi e degli stessi adulti. “Si legge poco” è la conclusione alla quale la Cilento, come gli stessi presenti, sono giunti nella serata. Un’analisi severa, quanto reale, della incapacità di usare il mezzo comunicativo della parola scritta e della corretta lingua italiana nella vita di tutti i giorni e nello stesso mondo scolastico.

“‘Asino chi legge’ non è un romanzo, bensì una raccolta di esperienze, un diario di vissuti che mi hanno accompagnata nei 18 anni di carriera nella scuola”. Non un’insegnante, né una studentessa, ma un occhio sulla realtà contemporanea di esperta in scrittura creativa. Da Nord a Sud, da Est ad Ovest, ovunque la realtà emersa è una incapacità degli studenti e degli stessi insegnanti, ad approcciarsi in maniera volontaria ed interessata al libro e alla lettura.

“Ma la colpa non è da imputare ai ragazzi, o solo a loro” – commenta la Cilento. Diverse scuole, differenti Regioni, ragazzi eterogenei, diverse età e differenti ‘fasce sociali’: in Italia manca la cultura della lettura.

“Asino chi legge” è un invito non solo alla lettura, ma anche a una visione più profonda della scrittura e della letteratura italiana. A conoscere un nuovo mondo di immaginazione; una realtà differente; un mondo che racchiude tanti e nuovi mondi. “I libri servono a capire e a capirsi, e a creare un universo comune anche in persone lontanissime”. (Susanna Tamaro)

Ringrazio tutti i presenti e il Presidente Del Consiglio d’Istituto Dottor Giuseppe Tritto e i ragazzi intervenuti e tutti coloro che hanno potuto godere della bella presenza di Antonella Cilento” – conclude Alina Laruccia.

 

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