IL NO REGIONALE AL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
Il 28 Dicembre 2010 è stato messo un punto alla lunga questione del Dimensionamento Scolastico. L’Ufficio Scolastico Regionale ha dato parere negativo alla proposta avanzata dai Dirigenti Scolastici, P. Vernì e F. Brienza, per creare un Istituto Comprensivo nel Comune di Turi.
La risposta alla proposta avanzata dai dirigenti e sostenuta dall’Amministrazione comunale con deliberazione n.129, è giunta con la Delibera 2954, con la quale la Giunta della Regione Puglia ha approvato il “Piano regionale di riordino della rete delle istituzioni scolastiche e di programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2011/12”. Tra le proposte prese in esame, anche quella turese, alla quale risponde con una mancata autorizzazione alla creazione di un Istituto Comprensivo.
Nella definizione del Piano, si legge, la Giunta regionale intende Accorpare le scuole fortemente sottodimensionate rispetto ai parametri previsti, privilegiando la costituzione di Istituti comprensivi soprattutto in città medio – grandi. Custodisce però, le autonomie scolastiche, sia pure sottodimensionate, ma che costituiscono presìdi di aggregazione culturale e sociale in realtà territorialmente e/o socialmente svantaggiate. Infine decide di Mantenere scuole sovradimensionate in presenza di impegno ad una autoriduzione delle iscrizioni nelle prime classi.
“Accettiamo la decisione della Regione – ci commentano il Dirigente Vernì e il Preside Brienza – ma il problema è solo rimandato”. È palese che la Scuola Media di Turi, con poco più di 300 alunni, non è in linea con i parametri normativi, quindi, “se non si crea quest’anno l’Istituto Comprensivo, il problema di non creare disagi al personale docente e alla stessa scuola, ritornerà con vigore nei prossimi anni” – aggiunge il Dirigente Vernì.
“Questa è l’ultima volta che avanzo una proposta” – dichiara il Preside Brienza, che dallo scorso anno affronta l’annosa questione ipotizzando proposte per contrastare la difficile situazione della sua scuola. Forse in pochi ricordano che infatti, in data 19 ottobre 2009, il Preside Brienza inviò al comune un secondo suggerimento: “l’istituzione di un Istituto Comprensivo costituito dalle classi di questa Scuola Media, (un corso completo dalla I alla V) di Scuola Primaria e alcune sezioni di Scuola dell’Infanzia, del C.D. “P. De Donato Giannini”. Propose quindi di aggiungere ai suoi 300 alunni, circa altri 100 dalla sc. Primaria e circa 100 da quella dell’infanzia, per arrivare ai 500 definiti dalla legge.
L’obiettivo del nostro operato, aggiungono infine Vernì e Brienza era “creare condizioni favorevoli per stimolare esperienze didattiche tra i ragazzi delle diverse fasce d’età, incrementare la qualità dei progetti, seguire al meglio il loro percorso formativo, e, non da ultimo, attenuare il disagio, dei ragazzi e degli stessi genitori, che sempre si riscontra nel passaggio tra cicli diversi. Eravamo consapevoli del carico di lavoro, di impegno e di responsabilità a cui andavamo incontro, ma abbiamo agito per salvaguardare i docenti e la stessa scuola”.
Dal colloquio che abbiamo avuto, e dalle parole ascoltate emerge comunque il desiderio di abbattere quel muro che divide le due scuole turesi che con questa decisione si continuerà a tenere alto, nonostante il desiderio dei due dirigenti di incrementare incontri e progetti comuni, come accade da qualche tempo.
ULTIMA CONSIDERAZIONE – Dalle proposte di dimensionamento per l’a.s. ‘11/ ‘12 esposte dalla delibera Regionale ne deriva una contrazione del numero complessivo di autonomie scolastiche pugliesi, che passa da 914 a 895, per effetto della revoca di n. 12 autonomie scolastiche di 1° grado e n. 7 autonomie scolastiche di 2° grado. Permangono comunque ancora scuole sottodimensionate che, nel nuovo quadro normativo, attraverso una processo condiviso di razionalizzazione e nuovi investimenti, dovranno essere riesaminate.