PAOLO TUNDO RINGRAZIA: “L’AMMINISTRAZIONE POTEVA FARE DI PIU'”

Resta però il rammarico del risultato: “Purtroppo è così – ammette – sarebbero bastati 400 voti in più e una percentuale del 10% e sarei stato tra i primi, o quantomeno avrei sperato in un eventuale ripescaggio”.
Secondo Tundo il fattore determinante è stato la “poca trasparenza” e poco sostegno: “per non parlare del fatto che dall’altra parte è mancata la trasparenza: hanno adottato metodi antidemocratici che denotano mancanza di trasparenza. In particolare, mi riferisco a La Puglia prima di Tutto. Inoltre, se l’amministrazione mi avesse dato un sostegno maggiore ce l’avrei fatta. Da parte mia, comunque massimo rispetto per le regole della democrazia”.
Parlando di progetti futuri Paolo Tundo ci fa sapere che non mollerà di certo, continuerà a credere nelle sue personali battaglie: “E’ un peccato perché avrei speso tutte le energie per il programma, in virtù del quale mi sono battuto in questo periodo di campagna elettorale. Penso al federalismo nell’ambito dell’agricoltura, agli investimenti per la trasformazione dei prodotti agricoli da piazzare su mercati europei e su quelli del Nord Italia, in città come Milano. Io ho mostrato tanta sensibilità a tematiche vicine ai giovani e agli anziani, spero che Schittulli possa portare avanti questi progetti, ci terrei molto. Io andrò avanti con orgoglio e onestà per il bene della comunità, contro i mali della politica”.