ASPETTANDO GLI INCREMENTI ICI, AUMENTA LA TASSA RIFIUTI
Bilancio 2008, si comincia con la conferenza cittadina
Il ViceSindaco D’Addabbo e il dott. Faustino i relatori
Ogni anno l’amministrazione comunale ha l’obbligo di presentare
il programma delle opere finanziare dell’anno a venire: il bilancio, un
documento contabile di previsione oppure consolidato con scadenza annuale,
indicante le entrate e le uscite dell’amministrazione locale, relative ad un
determinato periodo di tempo. In esso si rispecchiano le scelte della finanza
pubblica relative ai bisogni della collettività, alle priorità dei diversi
obiettivi preposti, la pressione fiscale a carico dei contribuenti e così via.
Rappresenta, inoltre, uno strumento di programmazione che permette di valutare
gli effetti dell’attività finanziaria sui vari aspetti della vita
economico-sociale e di orientare gli interventi di politica economica verso gli
obiettivi desiderati.
A giorni verrà presentato in Consiglio Comunale il Bilancio di
Previsione 2008, affiancato dal Bilancio Pluriennale 2008/2010 e della
Relazione Previsionale e programmatica 2008/2010.
I primi movimenti finanziari che si andranno ad adottare
negli anni a venire sono stati illustrati durante un’assemblea cittadina,
tenutasi giovedì sera in sala consiliare, dal Vicesindaco Franco D’Addabbo e
dal ragioniere comunale, dott. Francesco Faustino. Entrambi hanno illustrato
per sommi capi i punti fondamentali su cui si basa la “manovra finanziaria”
prevista per coprire un deficit all’interno del bilancio, che etimologicamente
indica, appunto, un pareggio.
“Da quest’anno -ha spiegato D’Addabbo- abbiamo operato
affinché la manovra finanziaria non sia fine a se stessa, ovvero basata non su
introiti incerti come quelli delle entrate ICI (Imposta Comunale sugli
Immobili) e altre tasse comunali. Negli anni futuri, inoltre, abbiamo
intenzione di intervenire sull parte strutturale del bilancio”. E quindi, primo
obiettivo sarà quello di diminuire le spese attuali in favore di maggiori
entrate. A nome dell’amministrazione, il vicesindaco ha spiegato che il
disavanzo attualmente gravante sulle casse comunali di 1milione e 300mila euro
potrà essere sanato in un periodo che grossomodo abbraccerà tutto il mandato,
cioè fino al 2012. Di questa somma, 300 mila euro saranno oggetto di tagli
nella spesa pubblica, operazione possibile solo razionalizzando le uscite ed
eliminando gli sprechi. Del rimanente, l’attuale finanziaria, permette di
finanziare il bilancio fino al 2010 con il 50% degli introiti degli oneri di
urbanizzazione. La restante metà, invece, và sanata con degli accorgimenti: 70mila
euro saranno ricavati dal comune grazie all’adeguamento della TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani) in rispetto dell’obbligatorio adeguamento ISTAT. 230 mila
verranno recuperati aumentando l’addizionale IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) di tre decimi di punto:
dallo 0.1 allo 0.4, quantificato in 75 euro lordi l’anno.
Per gli anni futuri, in una visione lungimirante delle
finanze comunali, verrà diminuita la spesa sulla delicata questione BOC, che
attualmente grava come un macigno con i suoi 700 mila euro si spesa. Allo
stesso tempo, dal 2009 si cercherà di estinguere questo mutuo con delle
operazioni riguardanti gli immobili comunali ecc…
L’importanza di “metter mano all’accertamento ICI del biennio
2006/2007 sarà fondamentale” ed ulteriori
introiti dalla stessa tassa si otterranno negli anni a venire, grazie alle
famiglie che si insedieranno negli oltre 1300 appartamenti attualmente
disabitati. Queste abitazioni rappresentano più di un quarto di quelle
attualmente abitate. Insomma, una forte “mano santa” sulla questione
finanziaria. Sono apparse strane, pertanto, le parole del vicesindaco: egli
stesso ha definito “urbanizzazione selvaggia” l’aspetto dal quale il comune
riceverà entrate stimabili attorno al milione di euro.
Un altro aspetto da portare a compimento, sarà l’economizzazione
dell’impianto d’illuminazione comunale. La totalità dei corpi illuminanti delle
vie cittadine verrà sostituito da impianti a basso consumo in contemporanea
all’adeguamento previsto dalle nuove normative. Si risparmierà circa il 15/20 %,
sull’attuale spesa di 350/400mila euro. Sarà rivisitato il rapporto tra enti e “Comune”,
quali Enel e Italgas. In questo modo, adeguandoli. Si otterrà un ulteriore
risparmio. Il vicesindaco è conscio dei “doloretti” che la cittadinanza dovrà
sopportare, e ribadisce che “è l’unica strada per uscire da questa situazione”.
Ha spiegato, a tal proposito, che l’attuale deficit rappresenta un sesto
dell’intero bilancio di circa 6milioni di euro e, proporzionato a problemi
economici di livello nazionali, significherebbe attuare una finanziaria
pazzesca.
Tutto ciò, ha concluso il Vicesindaco, “per lasciare il
Comune a fine mandato in una situazione di equilibrio finanziario. A fine
relazione, i presenti sono intervenuti facendo notare a Vicesindaco e
Ragioniere che la conferenza, in realtà, non era finalizzata all’ascolto dei
problemi della gente, ma soltanto alla presentazione dei movimenti di bilancio.
Tant’è che, durante l’assemblea, la commissione stava esaminando il punto del
prossimo consiglio comunale proprio riferito al Bilancio, come spiegato dallo
stesso D’Addabbo motivando l’assenza di alcuni membri dell’amministrazione e il
ritardo iniziale. Questo ha lasciato un pochino perplessi gli intervenuti,
demotivati a dare suggerimenti non avendo né interlocutori né modo di poter
applicare concreti provvedimenti nel bilancio a seguito degli interventi.