INAUGURATO IL PRESEPE IN GROTTA
Il 5 dicembre scorso, presso il Cappellone di S. Oronzo, l’Associazione Bersaglieri “A. Pedrizzi”, nella persona di Alberto Lenato, ha inaugurato la sesta edizione del ‘Natale in Grotta’, con il concerto della “Regly Brass Quintet“. Si sono esibiti Livio Lerede, Gianluigi Schirinzi, Emauele Urso, Renato De Bellis e Gianfranco Cipriani.
Quest’anno il presepe dei bersaglieri è diverso, più innovativo. Ci sono delle statue in movimento grazie all’impegno di Vincenzo Rossi. Il presepe ha dei fantastici meccanismi: dal forno del fornaio esce il fumo, nella capanna della natività c’è un camino acceso, intorno al tornio del frantoio gira un asinello, poi, ci sono il fabbro, il taglialegna, due cascate, un ponticello con i re Magi, la Masseria Caracciolo e la chiesetta di S. Rocco.
Dopo aver acceso ufficialmente le luci, il sindaco Vincenzo Gigantelli, è intervenuto dicendo che dove ci sono persone che lavorano le critiche non devono sussistere, perché quello che conta è che si sta promuovendo un luogo sacro, importante per tutta la comunità. “Spero che le scolaresche accorrano numerose. Quest’anno il Comune realizzerà le cartoline di auguri con lo splendido pavimento in maioliche della nostra grotta. Spero che Turi divenga un centro apprezzato anche dai forestieri. Anche il 24 dicembre cercherò di essere qui per il battesimo di Gesù Bambino, dopo essere andato in carcere a salutare i detenuti, persone sfortunate perché hanno sbagliato. “Sono felice di dare avvio ai festeggiamenti natalizi con questo concerto.”
Ha poi proseguito: “La musica ci regala energia, la voglia di guardare in alto.
Quest’anno con la regia della Nuova Pro Loco è stato creato un discorso d’insieme, di partecipazione attiva. La Grotta può diventare un luogo ideale in cui riflettere sulla nostra condizione di uomini che con il loro lavoro si esprimono all’interno della comunità. È importante essere un “noi”, non cedere ai personalismi.
La Grotta è una ricchezza che ci è stata tramandata dai nostri antenati, uno scrigno che non dobbiamo più nascondere. Intendiamo, infatti, inserire attraverso il Pist ed il Sac, il nostro patrimonio nei circuiti turistici.
Questo lo possiamo e lo dobbiamo fare in armonia, suonando ognuno la propria parte dello spartito musicale.”