PUG A CAMPANELLA. QUALCUNO L’AVEVA PREVISTO
A proposito del “bando bufala”, nel corso dello scorso Consiglio Comunale si sono espressi due esponenti della maggioranza: l’ex vicesindaco Franco D’Addabbo e l’assessore esterno Antonio Tateo.
Quest’ultimo ha preso la parola per primo, dopo aver subito un attacco frontale dal consigliere Leogrande che invitava il Sindaco a togliergli la parola perché “ospite del consiglio comunale e non ammesso a parlare di argomenti che non riguardano strettamente le proprie deleghe assessorili”. Ha spiegato che l’attuale amministrazione, al momento dell’insediamento, ha trovato una situazione disastrosa dal punto di vista dell’informatizzazione: “qui si lavorava senza licenze d’uso dei software”. Inoltre ha ricordato che il progetto di 109mila euro, risalente al gennaio 2007, riveniente dalla scorsa amministrazione e vinto da una ditta di Bari, fu annullato dalla Regione. Pertanto si è proceduto a rifarlo con una gara pubblica. Ha sottolineato a gran voce di non sapere le motivazioni per cui hanno vinto quelle ditte.
Inoltre, a termine di un duro botta e risposta con il prof. Leogrande, scettico sulla conformità dell’iter seguito per il bando, ha detto a chiare lettere di “non essere un delinquente”.
D’Addabbo, invece, ha spiegato che le date del 21 e 26 giugno, da noi riportate come la data di apertura e chiusura del bando, sono le date dell’insediamento della commissione; il 26 aprile e al 15 maggio è stato indetta e chiusa la gara d’appalto. Rimane, comunque, da risolvere la giusta previsione della vittoria di alcune ditte partecipanti.
In merito ha preso la parola anche Natalino Ventrella, il quale ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a chiedere la convocazione della commissione di controllo e che nel 2008 c’era stato un altro episodio di questo genere: fu pronosticato, a mezzo di lettera anonima, l’assegnazione all’architetto Campanella della redazione del PUG.
(Quarta parte)