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VENTRELLA: “NON SONO IO L’AGO DELLA BILANCIA”

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Che l’articolo intitolato “Si raccolgono firme per ‘sfiduciare’ il Sindaco!” avrebbe creato degli enormi strascichi, ne eravamo sicuri. Siamo stati così attenti a riportare questa notizia in breve tempo che l’abbiamo fatta conoscere noi all’attuale vice sindaco Paolo Tundo, all’oscuro di tutto fino a ieri mattina, data della pubblicazione.

Ma a parte questo, volevamo concentrarci sulla posizione di Natalino Ventrella, che non risulta chiara riguardo la questione “sfiducia sì, sfiducia no”.

Il consigliere comunale ci ha contattati dichiarando di non essere assolutamente l’ago della bilancia, ma di aspettare prima che tutti gli altri colleghi di opposizione (Petrera, Lenato, Spada, Resta, Leogrande, Risplendente, Denovellis e Perniola) e i due ‘rivoluzionari’ della maggioranza, De Florio e Luisi, sottoscrivano il documento che attesta la mozione di sfiducia nei confronti di Gigantelli. Continuando ha spiegato che non gli è stato presentato un progetto politico alternativo e che non gradisce che il suo nome venga strumentalizzato.

Con l’esternazione appena riportata sembra voler dire in due parole: “Se firmano loro due, poi firmo anche io”. Noi, con oggettività, l’ago della bilancia lo vediamo eccome in questa circostanza, e proprio nelle sue mani: mentre con l’articolo precedente ai due della maggioranza veniva accollato il compito di assumersi la responsabilità finale della sfiducia, adesso sembra tutto dipendere dalla sua scelta.

Ventrella, comunque, non è di chiare vedute: pochi secondi dopo quanto espresso in precedenza, ci dice che secondo lui “ha poco senso far arrivare il commissario e mandare a casa questa maggioranza ad un mese e mezzo dall’approvazione del PUG”. Come a dire: “Io non voglio assumermi la responsabilità di farli ‘cadere”.

E’ doveroso da parte nostra, essendo organi di informazione, dire tutto quello che abbiamo ascoltato con le nostre orecchie: Ventrella, proprio per venir fuori dall’angusto ruolo che di fatto ricopre, quell’ago della bilancia che tanto scotta, ha fatto un’ulteriore dichiarazione alla nostra redazione: di non poter prendere una decisione in questo istante perché uno dei due componenti del suo gruppo politico è all’estero. Per firmare o meno è opportuno che siano tutti e tre fisicamente presenti a Turi!

Le domande che ci vengono in mente sono tante, ma siamo sicuri che i nostri lettori, tramite i loro commenti, le faranno venire fuori.

Ci vorrebbe una di quelle faccine delle chat che vanno tanto di moda oggi per spiegare l’incapacità di capire l’attuale, triste, momento politico. Questa potrebbe andar bene…

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