CULTO SAN NICOLA: TRA SACRO E PROFANO
PRESENTATO A TURI IL LIBRO SUL TESORO DI SAN NICOLA
Le ricerche del prof. Scandale dell’Università
Continuano gli appuntamenti culturali nel nostro comune. Nella serata di ieri, 8 settembre, è stato presentato il volume “Lo scrigno del tesoro di San Nicola di Bari”, nella piazzetta di San Nicola, nel centro storico di Turi. Dopo una breve introduzione dell’Ass. A. Tateo e un ringraziamento del Sindaco e di Don Giovanni Amodio, il priore della Basilica di S. Nicola, padre Damiano Bova ha accennato all’importanza che questo Santo ha non solo per Bari, ma per tutto il mondo. Amato e venerato ogni giorno da cristiani ed ortodossi, ha da lunghi anni attratto, nella Basilica barese, fedeli e non, per la sua spiritualità e per i suoi tesori.
IL LIBRO – In questa prospettiva si inserisce il libro proposto ieri sera. Pubblicato da Adda in un’edizione bilingue (italiano e inglese), è il frutto del lavoro di analisi dell’èquipe del prof. E. Scandale, docente di Mineralogia presso l’Università di Bari, intervenuto per presentarlo. “Una ricerca durata più di un anno” e che si intreccia con gli aspetti storici del culto del Santo.
Lo studio degli oggetti sacri e preziosi che compongono il tesoro di San Nicola, spiega Scandale, “è stato ristretto soprattutto ai pezzi di età medievale. Il risultato ci ha portato a constatare che le gemme naturali sono state sostituite, nel corso del tempo, con paste vitree”. Numerosi sono stati gli esempi che lo stesso docente ci ha mostrato attraverso alcune immagini. La Corona votiva detta di “Ruggero II”, la coppia di Candelieri in cristallo di rocca, il reliquiario di San Sebastiano, la Croce Reliquiario e il Reliquiario a Chiesa, unico oggetto sacro a conservare le pietre originali. Tra smeraldi, rubini, zaffiri e ametiste, si nascondono pietre false modellate per nascondere il furto o la perdita. A confermare i risultati dell’indagine scientifica è stato il priore domenicano della basilica, padre Damiano Bova. “Quello di San Nicola è un patrimonio che è stato depauperato nei secoli e molti oggetti preziosi sono ormai perduti”.
GLI STUDI DEL PROF. SCANDALE – La ricerca del prof. Scandale e dei suoi collaboratori ha il vanto di essere stata condotta su un laboratorio mobile, “per impedire che gli oggetti venissero trasportati fuori dalla basilica. Il laboratorio, è stato dotato di tutte le strumentazioni che consentono di effettuare analisi assolutamente non distruttive e non invasive”. Il volume ospita anche i saggi di padre G. Cioffari, direttore del Centro studi nicolaiani, e di M. Milella, storica dell’arte.
LA CHIESETTA DI TURI – All’esposizione del prof. Scandale è preceduto un intervento del sindaco dott. V. Gigantelli che ha spiegato l’importanza della scelta del luogo per la serata. Nel programma di recupero delle radici storiche del nostro comune e soprattutto al fine di valorizzare il centro storico, la Piazzetta di san Nicola riporta alla mente di tanti la piccola chiesetta intitolata appunto a San Nicola. Edificata diversi secoli fa, fu demolita nel 1971 e, solo una anno dopo, l’amministrazione comunale decise di erigerne una colonna in memoria.
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