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DAL “CONSUNTIVO”, UNA CITTA’ TRISTE

lettera

Riceviamo e pubblichiamo da Vito Nicola De Grisantis.


Dopo tanta fatica e tanto tempo (mai il conto consuntivo era stato approvato, con tale ritardo, il 30 luglio) finalmente il Consiglio comunale ha detto “si” all’attività svolta nello scorso anno dall’Amministrazione comunale.

Dall’analisi del documento sottoposto al vaglio dei consiglieri viene in evidenza una Città triste perché “amministrata” svogliatamente, senza una prospettiva che incoraggi gli “amministrati” a viverci con fiducia, e tutto sommato “impoverita”.

Non si può certamente ritenere che si operi con “passione” e tempestività se si presenta un avanzo di amministrazione di 318.000 euro che è circa il triplo di quello del 2008 (124.000) e 100 volte quello del 2006:  è una negatività perché si tratta di  soldi non spesi nell’anno 2009 e che, nella migliore delle ipotesi, saranno spesi quest’anno (quindi con un anno di ritardo, almeno). Tutto questo a fronte di bisogni diffusi nella comunità ancora insoddisfatti.

Ma la tristezza rinviene considerando altri parametri: l’autonomia “finanziaria” del Comune (cioè la capacità del nostro Ente locale di finanziare autonomamente le spese prescindendo dai trasferimenti statali) che, nel triennio 2007 – 2009, si è ridotta dal 67% al 59%  mentre quella “impositiva” (cioè la capacità di finanziare le spese correnti dell’Ente con le sole entrate tributarie), nello stesso periodo, è passata dal 59% al 51%.

E’ vero che dal 2008 è stata soppressa l’ICI sulla prima casa (di fatto, però, passata la tassazione dal Comune allo Stato che l’ha sostituita con eguali maggiori trasferimenti a favore degli enti locali) ma ciò che manca sono le maggiori entrate fiscali derivanti dallo “sviluppo economico” nei fatti negato alla nostra Città.

La mancata attuazione del PIP in questi ultimi tre anni, non ha permesso all’Erario locale di incamerare il gettito incrementale derivante dall’ICI, dalla Tassa rifiuti e dai tributi minori sulle nuove strutture produttive che sarebbero state create.

Ancora: la maggiore occupazione avrebbe permesso di incassare una maggiore addizionale IRPEF comunale derivante proprio dai redditi dei nuovi occupati e, di conseguenza, sulla “maggiore ricchezza” che sarebbe stata presente nella nostra Città.

Quindi, tanti se ed altrettanti condizionali a fronte dei quali la tristezza prende il sopravvento per le tante occasioni perdute in quest’ultimo triennio.

Unico dato positivo, gli interessi passivi praticamente dimezzati (passati dall’8% del 2007 al 4% del 2009). Tutto questo anche grazie all’introduzione dei BOC nel 2005, con buona pace dei “gufi” che non riescono a gioire neanche quando le cose vanno bene per la nostra comunità: ma di questo ne parleremo a settembre quando sarà pagata la seconda semestralità del 2010.

Vito Nicola De Grisantis

 

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