GIGANTELLI: RESISTIAMO FINO A SANT’ORONZO!
Turi, il paese del rimpasto che non ha mai fine, rimpasto fra il grottesco e il tragi-comico. Festeggiano da mesi la nuova Giunta ma della Giunta nemmeno l’ombra. Un attimo dopo che si mettono d’accordo, si scioglie, si volatilizza. E si riprende a tèssere, a mediare. Il tutto fra l’indifferenza dei turesi. Regna la rassegnazione. Sovrana. E l’opposizione, la stampa che fanno? Il minimo indispensabile. Sembra stiano aspettando. Ma cosa? La sensazione è che tutti aspettino Sant’Oronzo. Che faccia la ‘grazia’? Intanto è tornato dalle vacanze, più nervoso del solito e più nervoso di quando partì, il vice-sindaco ‘in pectore’ di Turi, Paolo Tundo, l’unico consigliere comunale che, se si andasse a votare per le amministrative fra un mese o fra un anno o due anni, avrebbe un aumento di preferenze. Nei prossimi giorni, dicono i bene informati, si attendono novità. E intanto c’è chi si dice certo che alle elezioni comunali, ci saranno quattro o cinque liste e quattro o cinque candidati-sindaci. A significare che, con un 22/23 %, si potrà essere eletti sindaco di Turi. A Turi, 12mila abitanti, è pronta per presentarsi una decina di candidati—sindaci. Tutti in prima fila, figli di un popolo di individualisti. Sorge un dubbio: ma c’è chi vorrà fare il semplice consigliere comunale? Ne vedremo delle belle!
GRAZIE A BOCCARDI L’ASP TURI RITORNA IN SERIE C
TUNDO-TERESITA: E’ ORMAI GUERRA FRA I MUSILUNGHI
