SARA’ L’ULTIMO CONSIGLIO DELL’ERA GIGANTELLI?
Mentre qualcuno inneggia alla fine dell’era Gigantelli con manifesti in tutto il paese e persino proprio ai piedi del Municipio, c’è qualcun altro, e parliamo di voci molto vicine alla persona del Sindaco, che, invece, con calma olimpica, ci dice: “il Sindaco ce l’abbiamo, poi vedrete”. Quasi fosse una cosa di una normalità sconvolgente dimettersi e tornare.
In un’annata in cui sta andando un po’ tutto a ritroso nel nostro paese – vedi il Premio Oronzo Pugliese rimandato a data da destinarsi, la Fiera dell’eccellenza sparita dal calendario, la famosa e ultradecennale Gara Podistica “4° Passi nella storia” non più svoltasi, il tanto atteso avvenimento sportivo estivo che da anni caratterizzava i mesi caldi finito nel dimenticatoio, la pallavolo maschile che rischia di vedere sgretolarsi tutto il castello che era riuscita a costruire in questo ultimo decennio arrivando sino alla possibilità di accedere alla seconda serie nazionale, la crisi cerasicola – questo avvenimento sa di lutto cittadino. Un lutto quasi annunciato, dopo tutto quello che è venuto meno nei mesi scorsi. Una morte lenta che, coincidenza vuole, corrisponde proprio ai mesi in cui l’Amministrazione ha avuto difficoltà interne.
Nella maggioranza sembrano tutti contro tutti: chi ha perso la delega; chi l’ha avuta senza sapere a tutt’oggi di cosa deve occuparsi pur sedendosi nelle file degli assessori, e che forse non se la potrà nemmeno godere se dovessero rimanere così le cose; ex componenti della minoranza in maggioranza; Tundo vicesindaco sì vincesindaco no, D’Addabbo vicesindaco no vicesindaco sì; centro e centrodestra mescolati come nulla fosse. Difficile anche spiegare come, ai nostri occhi, immaginando un consiglio al gran completo, si mostra l’attuale schiera dei consiglieri. Qualcuno che stava a destra ora siede a sinistra. Molti che erano al centro sono passati quasi tutti a destra, passando anche dalla sinistra. Chi sta a destra dall’inizio giura di non spostarsi mai dall’altra parte o al centro. Oggi in consiglio, previsto alle ore 16, vedremo se ci saranno altri cambiamenti. C’è da aspettarsi di tutto visto che sono bastati tre anni per stravolgere continuamente gli assetti dell’assise comunale.
Nelle ultime settimane abbiamo visto l’impossibile: un consiglio con la sola minoranza e il sindaco, sopraggiunto in seguito, da solo ad aspettare una maggioranza mai arrivata; un consiglio con la sola maggioranza e la minoranza dileguatasi dopo aver tirato fuori tutto quello che aveva in corpo. Oggi qualcuno giura che ci saranno tutti, tranne Gigantelli. Ci mancava quest’altra combinazione di assenze e potremo dire di averle viste tutte. Per descrivere le sensazioni che questi avvenimenti creano nei cittadini turesi sarebbero utili quelle faccine, o emoticon/animotion che dir si voglia, che tanto vanno di moda oggi su internet e nei social network. Ma non ce lo permettiamo. Lasciamo a voi immaginare gli sguardi attoniti di chi ormai ci capisce ben poco.
Più che un ritorno in campo ci vuole un miracolo affinchè questo consiglio riesca a ripartire e a produrre di nuovo.
Intanto vi riproponiamo il programma sottoscritto dalla lista Turi nel Cuore, capeggiata dal dott. Vincenzo Gigantelli durante la campagna elettorale 2007. Quanto secondo voi è stato fatto? Cosa non ha avuto seguito dopo le parole? A voi i commenti.