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NELL’ OCCHIO(SALATO) DEL CICLONE

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Voto 10: Via Scarnera. Ha sopportato tutto e tutti. De Grisantis in primis. Strada-labotatorio. Si è prestata a ogni tipo di cambiamento. Ha detto sempre di sì. E alla fine l’hanno pensionata. Senza pietà. E ora la chiamano strada residenziale. Sinonimo, più che di strada morta, di strada uccisa. Ha pagato il suo essere troppo vivace. E adesso tutto tace. Nessun trattore ormai che faccia da sveglia. Nessuno scapestrato che in piena notte corre come un dannato. Ora chi risiede può dormire felice. Buona notte.

Voto 9: Cassano-De Florio-Luisi.Voto meritato. Non mettono mani per anni a via Scarnera e, così, non fanno nemmeno danni. Intanto pensano, riflettono e soppesano i pro e i contro su dove e come intervenire. Si dice che chi non fa non sbaglia e le Tre-Menti-Geniali non fanno. Rimandano. Resistono a chi insiste che è giunto il momento di cambiare. Loro, testardi, decidono di non decidere. Fino a quando un giorno cedono. Ed è l’inizio della fine.

 

Voto 8: Pina Catino. Va a Malta a presentare il suo libro “Misteri dell’antichità”. Fotoreporter di fama. Approfitta per allestire sempre a Malta una sua mostra fotografica. Accolta da pezzi grossi della cultura e dell’Università del posto. Le danno gli onori che merita. Tutto bene. Se non fosse per un dubbio che ci assale. Ma Pina Catino chi è? Che ci azzecca con Turi? Pare che Turi e la Catino abbiano Mino Miale in comune. Bella consolazione…

 

Voto 7: Antonio Tateo. La terza parte del sindaco ideale di Turi.( Tateo: il lavoro. D’Autilia: la competenza. Gigantelli: la fascia e la… faccia). Concreto. Super-attivo. Sta dando il meglio di sé. Efficiente. Adrenalinico. Fa in un giorno mille cose. Un acquisto rivelatosi perfetto. Diminuite e più soft alcune sue note spigolosità di carattere. Tutto in Comune passa dalle sue mani. Non ci è piaciuto il minuto finale autocelebrativo del video di Turiweb a proposito dell’orologio della Torre dell’orologio finalmente aggiustato. Un minuto di comizio ‘pro domo sua’ in cui manca solo che si autoapplauda.

 

Voto 6: Cassano-De Florio-Luisi.Voto meritato. Vogliono dare il meglio di loro e quasi ci riescono. Dopo tanto riflettere mettono mani a via Scarnera. Se ne pentiranno subito. E difatti cominciano i loro problemi. Ma tant’è. Spendono 20mila euro. Ma il risultato tutto sommato non è male. Riportano la tranquillità ed eliminano la pericolosità da quella via. E vi sembra poco? Anche se si viene a creare l’effetto-labirinto con difficoltà per gli automobilisti nell’ uscire dal rione.

 

Voto 5: Matteo Fiorente.In occasione della commemorazione della morte di Falcone, espone lo stesso manifesto che aveva scritto anni e anni fa dove campeggia la scritta: “ Raccolta firme per intitolare una piazza a Giovanni Falcone e alla sua scorta”. La notizia arriva di sito in sito addirittura su Facebook. Si crea un vespaio di commenti fra chi sapeva che ci fosse già la piazza davanti alla stazione intitolata a Falcone e chi aveva parole di elogio per Fiorente per l’idea avuta. Con Matteo che nulla sapeva del pandemonio che si creava in rete. Una storia da raccontare. Una storia che strappa un sorriso. Amaro.

 

Voto 4: Puglia prima di tutto.Signori, ecco a voi l’opposizione alla Amministrazione Gigantelli, fatta dall’interno e senza risparmio di colpi più o meno bassi. Tutto gira intorno ad Onofrio Resta. Sembra che Lui sia indeciso se fare, da grande, il candidato alle Regionali, il candidato – sindaco di Turi o il capo-condòmino. Promette tutto a tutti, pur sapendo che non potrà mantenere niente a nessuno. Ma Onofrio è così. Sa che promettere non gli costa nulla, ma prima o poi scadrà il tempo per le promesse non mantenute e disattese. E allora saranno… cavoli. Buon appetito.

 

Voto 3: Cassano-De Florio-Luisi.Voto meritato. Terza ( ed ultima?) puntata di ‘Scarnera-story’. Qualche commerciante dichiara che, con gli ultimi cambiamenti, ha venduto 4 caffè, 3 panini e 2 paste alla crema in meno. La premiata ditta, nonchè Trio delle meraviglie, va in confusione, va nel pallone e si autoboccia il proprio lavoro di 2 anni. E così Il Trio cambia ancora. Immediatamente. Senza pensarci su. Il risultato è un gran papocchio. Arrivare da via Diaz e trovare 3 strade con 3 sensi unici è un capolavoro. Ricambiare il senso unico a via Di Vagno un altro capolavoro, forse il più riuscito. E pensare che sarebbero bastati 3 dossi-rallentatori-dissuasori e si sarebbero risparmiati 20mila euro. Oppure, sarebbe bastato fermarsi al primo cambiamento, pensato e ripensato per tanto tempo. Peccato, sarà per un’altra vita…

 

Voto 2: Michele Boccardi.Chiamato in fretta e furia a fare un sopraluogo in via Scarnera, dopo il primo cambiamento, per dare un giudizio sul da farsi. Non ne comprendiamo il motivo. Boccardi, più si spoglia di ruoli istituzionali e più viene messo in mezzo in decisioni piccole e grandi. Gli viene chiesto il parere su tutto, ma poi tengono conto di come la pensa? La sensazione è che venga usato e serva come foglia di fico dalla premiata ditta Gigantelli-D’Autilia-Tateo. E Michele sorride e ne è contento…

 

Voto 1: Partito democratico.Mentre l’Amministrazione Gigantelli sprofonda in via Scarnera, il Pd, insieme al suo segretario, sprofonda in un sonno pesantissimo. Salice: segretario quando ha voglia. Salice: segretario in letargo. Salice: segretario in pausa di riflessione. Salice: aiutato nel preparare iniziative e nel rendere vivo il partito da Vito Nanna ed Emilio: il partito di ‘Ce tìre e ce schenòcchie’. Il Pd è in attesa del congresso di ottobre. E Salice, con il morale sotto i piedi e l’entusiasmo alle stalle, ha acceso le 4 frecce. E’ fermo e non intende ripartire. Qualcuno gli dica che è tempo di svegliarsi, di muoversi. T’à mòve! Potrebbe essere rieletto? Per carità…

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