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Gelate 2020, sono 336 le richieste di risarcimento

gelate

Le pratiche saranno curate da una ditta esterna, senza alcuna spesa diretta per l’Ente

Con determinazione dell’Ufficio Urbanistica, l’Amministrazione ha affidato alla società “Gaia sas”, con sede a Sannicandro, l’incarico di istruire le domande di concessione delle provvidenze per i danni subiti a causa delle gelate che colpirono l’intera Puglia tra la fine di marzo e l’inizio di aprile 2020, producendo effetti devastanti sulle campagne turesi. Una catastrofe che compromise in particolare le varietà precoci delle ciliegie, non risparmiando l’uva, le albicocche e gli alberi da frutto in piena fioritura.

L’impegno dell’Ente

Nelle settimane seguenti all’ondata di gelo, l’assessore Stefano Dell’Aera si attivò per dar voce al grido di disperazione dei cerasicoltori, inviando al Governatore Michele Emiliano una lettera ufficiale in cui sollecitava l’impegno della Regione Puglia ad “assicurare un sostegno tangibile” al comparto agricolo, già duramente piegato dall’emergenza Covid. La Regione raccolse le istanze del Comune di Turi, avviando un censimento dei danni e approvando una delibera di Giunta che invitava il Ministero delle Politiche Agricole a emanare il decreto di “declaratoria di calamità”, indispensabile per accedere ai benefici economici previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale.

Dopo sei mesi di attesa, il 28 dicembre 2020, gli sforzi comuni furono ripagati: il Ministero delle Politiche Agricole emanò la “declaratoria delle eccezionali avversità atmosferiche”, riconoscendo la calamità su varie coltivazioni turesi: grano duro e tenero, altri cereali, leguminose, ortaggi, uva da tavola, uva da vino, ciliegio, altri fruttiferi e mandorlo.

Presentate 336 domande

In seguito al decreto del Ministero, 336 imprese agricole hanno presentato la domanda per ottenere i “risarcimenti” previsti. Secondo la normativa regionale, l’istruttoria tecnico-amministrativa di queste pratiche spetterebbe al Comune; tuttavia, visti i tempi ristretti e la mancanza all’interno dell’Ente di dipendenti con preparazione e competenze specifiche in materia di agricoltura, si è deciso di affidare l’incarico ad una ditta esterna.

È stata, quindi, accolta la proposta avanzata dalla “Gaia sas”, società che, oltre a disporre di tecnici specializzati, ha già operato in vari Comuni della provincia di Bari per l’istruttoria delle richieste di indennizzo, relativamente alle calamità del 2017 e del 2018.

Va precisato, infine, che l’importo della prestazione non graverà sul Bilancio comunale: sarà totalmente coperto dai contributi della Regione Puglia, che riconosce ai Comuni il rimborso degli oneri sostenuti per assolvere all’iter tecnico-amministrativo; oneri calcolati “nella misura forfettaria del 4% dell’ammontare dei contributi che la Regione Puglia girerà al Comune per risarcire i danni”. FD

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