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Politica

Bufera sugli alloggi popolari

Giannalisa Zaccheo

Il consigliere Zaccheo interroga il sindaco sulla condotta dell’assessore Coppi

L’assegnazione delle18 case popolari (6 appartamenti in via Del Re e 12 alloggi in via Conversano), promessa da oltre un anno, è diventata oggetto di un’interrogazione presentata dal consigliere Giannalisa Zaccheo, lo scorso 17 aprile, all’attenzione del sindaco e del segretario comunale, dott.ssa Calabrese. La denuncia di Biagio Elefante

I quesiti dell’avvocato Zaccheo, cui si richiede risposta scritta entro 30 giorni, prendono spunto da alcuni post, pubblicati su Facebook dal cittadino Biagio Elefante, in cui vengono denunciati “fatti di una certa gravità”. Riassumendo, secondo la versione fornita da Elefante, gli assessori Maurizio Coppi e Fabio Topputi avrebbero contattato telefonicamente i cittadini presenti nella graduatoria degli aventi diritto a un alloggio popolare approvata nell’aprile 2015. Lo scopo degli assessori sarebbe stato duplice: accertarsi se questi cittadini risiedessero ancora a Turi e convocarli in Comune per consegnare a mano una raccomandata, contenente l’invito a presentare la dichiarazione di conferma dei requisiti per l’ottenimento dell’alloggio.

“Una commistione intollerabile”

Partendo da questa premessa, il consigliere di minoranza rileva che, in alcune dichiarazioni rese alla stampa, l’assessore Coppi ha confermato parte della vicenda. L’assessore, infatti, ha asserito che, poiché non era giunta alcuna risposta alle raccomandate (inviate il 27 gennaio 2020) ai potenziali assegnatari, aveva deciso di contattare personalmente i destinatari, invitandoli a presentarsi in Comune per ricevere copia della lettera spedita ma mai giunta. Il tutto solo al fine di accelerare l’iter di assegnazione.

«Per sua stessa ammissione – commenta l’avvocato Zaccheo – l’assessore Maurizio Coppi dichiara di aver compiuto attività strettamente gestionali, contattando telefonicamente gli interessati e chiedendo se avessero ricevuto la comunicazione in questione. È di tutta evidenza la gravità di quanto accaduto, che accerta il fatto che nel Comune di Turi vi è una vera e propria commistione tra attività di indirizzo politico e gestione amministrativa, che sta assumendo connotati di intollerabilità e richiede un intervento immediato del sindaco e del segretario comunale, quale presidio di legalità, trasparenza e anticorruzione».

I quesiti della Zaccheo

Dopo aver argomentato i fatti, il consigliere formula le proprie domande, esortando il sindaco a spiegare in che modo l’assessore Coppi sia venuto in possesso dei dati sensibili dei soggetti in graduatoria e in base a quali poteri abbia agito. Inoltre, si chiede se sia stata interpellata la società incaricata al recapito delle raccomandate per capire le ragioni per cui non siano giunte a destinazione.

In secondo luogo, il consigliere domanda di conoscere il numero totale degli immobili di proprietà comunale attualmente disponibili; lo stato dell’arte di tutte le attività amministrative poste in essere per consentirne l’assegnazione e a che punto si trovi il procedimento relativo al nuovo bando per l’aggiornamento della graduatoria, predisposto dal Settore Urbanistica, con il supporto tecnico della ditta “Coseca srl”, in seguito alla diffida della Regione Puglia.

A seguire, si invita il primo cittadino a comunicare il numero totale degli immobili di proprietà comunale attualmente occupati dagli aventi diritto, la relativa scadenza dei contratti di assegnazione, se per tali immobili risultino regolari i pagamenti e se siano stati controllati i requisiti previsti dalle norme vigenti per consentire il perdurare dell’assegnazione e dell’occupazione. In parallelo, si chiede di apprendere quanti siano gli immobili di proprietà comunale occupati per uso residenziale da nuclei familiari con assegnazione provvisoria o in deroga e se risultino immobili di proprietà dell’Ente assegnati ad uso diverso da quello abitativo a privati o associazioni (in caso positivo, si invita ad indicare a quale titolo e con quali atti amministrativi si sia proceduto). Infine, il consigliere domanda se “risulta applicato e rispettato il Regolamento per la gestione di beni immobili di proprietà del Comune”.

“Una spinosissima circostanza”

Nel caso in cui quanto emerso dai social e dalle dichiarazioni dell’assessore Coppi corrisponda al vero, il consigliere Zaccheo sollecita il sindaco, “nella sua veste di delegata all’Urbanistica e Capo dell’Amministrazione Comunale”, ad assumere i doverosi provvedimenti politici.

Nello specifico, si domanda come il primo cittadino intenda procedere nei confronti dell’assessore – “in quanto avrebbe dimostrato, in questa spinosissima circostanza, di non saper operare nel rispetto delle norme vigenti e delle regole della buona amministrazione e della buona politica” – e “se ritenga opportuno interessare la segretaria comunale, nella sua qualità di Responsabile Anticorruzione, affinché adotti gli opportuni provvedimenti”.

FD

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