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La Torre dell’Orologio svetta nella classifica FAI

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Il nostro monumento si posiziona al 32esimo posto dei “Luoghi del Cuore”, guadagnano la medaglia d’argento tra le candidature della provincia di Bari

Il 25 febbraio scorso si è tenuta la conferenza stampa per annunciare la classifica ufficiale del X censimento “I Luoghi del Cuore”, promossa dal FAI e da Banca Intesa San Paolo. Gli sforzi e la determinazione delle referenti della sezione turese – Antonella Bruno, Domenica Laruccia e Silvana Sabino – hanno dato i frutti sperati: la Torre dell’Orologio si è posizionata al 32esimo posto della classifica nazionale, conquistando la medaglia d’argento tra i monumenti candidati nell’area metropolitana di Bari, seconda solo al Ponte dell’Acquedotto di Gravina di Puglia.

Le indomite volontarie sono riuscite nella difficile missione di chiamare a raccolta l’intera comunità per sostenere l’antica Torre che, con i suoi 14 metri, svetta sui tetti di Turi dal 1892. Oltre a impegnarsi in prima persona per la raccolta delle preferenze, la triade turese si è prodigata nell’organizzazione della prima mostra fotografica “FAI una foto”, che ha raccolto gli scatti più suggestivi del monumento turese e due foto storiche di Lorenzo Dell’Aera, risalenti agli anni ’70.

«La Torre dell’Orologio – commentano entusiaste le volontarie turesi – potrebbe finalmente, dopo anni, essere restaurata e ritornare a mostrare tutto il suo fascino. Siamo ancora incredule del risultato raggiunto». «Non potevo immaginare un risultato così. Ancora una volta, l’unione fa la forza!» – fa eco Damiano Pascalicchio, promotore del comitato che ha supportato la raccolta dei voti.

UN MONUMENTO UNICO

L’operazione organizzata dalla locale sezione del FAI ha avuto il merito di accendere i riflettori su un capitolo importante del libro della storia del nostro paese.

«Originariamente – ricostruiscono le volontarie – l’orologio era destinato alla facciata del Municipio ma per problemi di staticità si scelse di costruire una torre dove metterlo che fosse visibile da diversi punti della città. A costruirla fu il mastro scalpellino turese Giuseppe Schettini, su progetto dell’architetto conversanese Sante Simone. Il meccanismo dell’orologio fu creato a fine Ottocento dalla fabbrica di orologi Sellaroli di Guardia Sanframondi in provincia di Benevento, montato su un soppalco di legno e posto in cima alla torre. La particolarità distintiva della macchina costruita per la torre di Turi è quella di azionare non uno, bensì tre quadranti posti in direzioni diverse. Nel 2009 il vecchio meccanismo è stato modernizzato, pur mantenendo le lancette originali dell’Ottocento».

UN BOTTINO DI 9.043 VOTI

Antonella Bruno, Domenica Laruccia e Silvana Sabino

Ritornando al presente, Antonella Bruno, Domenica Laruccia e Silvana Sabino hanno diramato un comunicato stampa in cui ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla causa.

«A dicembre – scrivono – vi abbiamo comunicato che avevamo, tutti insieme, raggiunto l’obiettivo: superare i 2.000 voti per partecipare al bando di finanziamento per la selezione degli interventi da sottoporre a restauro. Non vi avevamo detto però di quanto avevamo superato quella soglia… ed oggi finalmente ve lo possiamo dire con immensa soddisfazione e felicità: 9.043 voti!

Ringraziamo singolarmente le 9.043 persone che ci hanno sostenuto e hanno creduto in questo censimento. Siamo al 32° posto della classifica nazionale, su oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia; siamo al 5° posto della classifica regionale e al 2° posto dell’area metropolitana di Bari, dopo il Ponte dell’Acquedotto a Gravina di Puglia!»

I RINGRAZIAMENTI

«In tanti ci avete aiutate e supportate, è d’obbligo quindi ringraziarvi tutti, in primis Damiano Pascalicchio, il promotore del comitato.

Ringraziamo le attività che ci hanno aiutate: La Vidaloca outlet, Cheresia, birreria Jedes, Andrea Saffi, HS Rosita Rossi, Spendi meno di Fabio Topputi, Segni grafici, Casaviva, l’Auser, Stefanio Spinelli. E poi Rosaria Petruzzi e Sonia Luisi che ci hanno affiancate durante le settimane della mostra fotografica “FAI una foto” tutta dedicata alla Torre. E ancora la Protezione Civile che ci sostiene continuamente e la Pro Loco.

Ringraziamo le nostre famiglie per l’aiuto e la pazienza, e gli amici che ci hanno aiutato a far firmare più moduli possibile: siete speciali Peppino Denovellis, Sergio Spinelli, Pamela Marinelli, Annaprimula De Tomaso, Francesco Silvestri, Vito Nicola De Grisantis, Giovanni D’Aprile, Pasquita Di Noia, Milko Iacovazzi, il 36° stormo di Gioia del Colle, Tommaso D’Addato, Anna Cipriani, Angelo Logrillo e Tania Abbinante, Maria Logrillo».

PRONTE PER I PROSSIMI TRAGURDI

Guardandosi bene dal “riposare sugli allori” di una più che meritata vittoria, le volontarie sono proiettate verso i prossimi traguardi: «Stiamo già pensando all’ultimo passo da compiere in questo lungo percorso; nel frattempo, stiamo organizzando le prossime Giornate di Primavera, che si terranno il 15 e 16 maggio, a cui vi chiediamo di partecipare numerosi per continuare a sostenere il FAI e a godere delle bellezze della nostra amata Turi. Ancora grazie e a presto!».

IL MESSAGGIO DELL’AMMINISTRAZIONE

Un ringraziamento per la “passione dimostrata” da Antonella Bruno, Domenica Laruccia, Silvana Sabino e Damiano Pascalicchio, assieme a “tutti i sostenitori di questa iniziativa”, arriva anche dal Comune di Turi che, a novembre 2020, ha deciso di associarsi al FAI, sposando “l’alta valenza artistico-culturale” delle iniziative proposte. Ad iniziare dalle cosiddette “Giornate FAI”, che coinvolgono un importante numero di concittadini e di visitatori provenienti anche dai paesi limitrofi, guidandoli nella scoperta dei “tesori nascosti” di Turi.

Una scelta strategica che, come evidenziato dalla Giunta Resta nelle motivazioni a sostegno della delibera, offrirà al nostro territorio «un’ulteriore azione di promozione e valorizzazione a livello nazionale», giocando al meglio le sinergie, già ampiamente rodate, con le istituzioni scolastiche e con le realtà associative che operano nel settore culturale.

FD

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