L’anima jazz di Monica Notarnicola

La cantante turese ha interpretato uno dei successi della bossanova brasiliana
La poliedrica artista Monica Notarnicola, guidata dalla vocal coach barese Paola Arnesano, ci regala un’altra perla musicale.
Dopo l’incursione nel mondo house con il brano “Obsession”, Monica approda alle note più intense del jazz, interpretando “Se todos fossem iguais a você” di Tom Jobim e Vinicius de Moraes. Accompagnata al piano da Antonio Laviero – musicista che spazia dal pop alla fusion – la cantante turese si lancia in una virtuosistica lettura di un classico della bossanova brasiliana, lasciando emergere le tonalità più sinuose e soavi della sua voce.
Il video musicale, che è possibile ascoltare sul canale YouTube Monique, è reso ancora più suggestivo dalla sequenza delle immagini che ritraggono i luoghi più affascinanti di Bari, immortalati dal fotografo Benio Borrelli.
Come ci spiega Monica Notarnicola nell’intervista che vi proponiamo, questo brano è il primo passo di un progetto artistico più ampio che vedrà anche la collaborazione del maestro Mario Rosini, una delle voci più valenti del panorama musicale nazionale.
Dalla musica house al jazz: come ha maturato questo passaggio?
«Mi aspettavo questa domanda. È molto logica. Il pezzo house l’ho scritto qualche anno fa ed ho potuto realizzare la clip solo quest’estate, spinta anche dalla casa discografica Borrelli-Lorusso che mi ha seguito e che continuerà a seguirmi anche per i prossimi pezzi raegetton. Il progetto jazz è propriamente una mia scelta, determinata da anni di studio inizialmente con Mario Rosini e poi con Paola Arnesano, con cui continuo a studiare jazz e che mi ha fatto conoscere grandi interpreti come Gal Costa ed Elis Regina».
C’è un motivo particolare per cui ha scelto di interpretare questo brano?
«Ho seguito il suggerimento della mia vocal coach, secondo cui questo pezzo avrebbe potuto tirar fuori in modo ottimale la timbrica ‘scura’ della mia voce e la mia sensibilità artistica. “Se todos fossem iguais a você” (Se tutti fossero uguali a te), infatti, è una poesia d’amore che, attingendo a immagini semplici ma potenti, sussurra la tenerezza e la speranza stemperate nel sentimento della saudade. Una canzone – usando la traduzione del testo di questa stupenda bossanova lenta – che accarezza l’aria e che spinge una città intera a cantare. Una donna che canta il sorriso, la bellezza di amare come il sole, come un fiore, come la luce. L’amore che né mente né soffre”.
Cosa intende per saudade?
«È uno stato d’animo che non ha un equivalente così esplicito in italiano. Gilberto Gil ha provato a tradurre questo sentimento come “la presenza dell’assenza di qualcuno, di un luogo o un qualcosa; un improvviso no che si trasforma in sì”. Semplificando, è il dolore per qualcosa che si è perso a cui si somma la voglia di riscatto. Un altro testo meraviglioso, partorito dal connubio artistico Tom Jobim e Vinícius de Moraes, che aiuta a capire cosa sia la saudade è “Chega de Saudade” e così recita: “Vai, tristezza mia / E dille che senza di lei non può continuare/ Dille con una preghiera / Che torni / Perché non posso più soffrire / Basta saudade! / La realtà è che senza di lei / Non c’è pace né bellezza / Solo tristezza e malinconia / Che non mi lascia / Non mi lascia / Mai / Ma semmai tornerà / Se tornerà / che bellezza! / Che follia!”. Penso che la saudade brasiliana sia un modo di sentirsi, di essere, difficile da spiegare, e da spiegarsi; bisogna viverla».
Come è nata la collaborazione con Mario Rosini?
«Questa cover è suonata da Antonio Laviero, pianista ufficiale di Povia. Ci siamo conosciuti tramite Paola. Mario Rosini l’ho conosciuto qualche anno fa ad una masterclass di canto e giocherà un ruolo importante nel prosieguo di questo intenso lavoro di ricerca musicale. Al momento non posso svelare altro, ma assicuro che l’attesa dei tanti fan che mi sostengono in questa avventura sarà ricompensata!».
Ci sono altri progetti in vista?
«Per ora solo questo. Sono previste diverse pubblicazioni all’interno del progetto che richiedono già un grande impegno».
FD