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Esposto della minoranza, il Prefetto “non è competente in materia”

Municipio Turi

Giannalisa Zaccheo: “Non abbiamo mai ritenuto opportuno ricorre al Tar. Auspichiamo l’intervento dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione”

Ha tenuto banco per un anno la vicenda delle presunte irregolarità nella nomina del dott. Maurizio Frugis a componente unico dell’OIV (Organo Interno di Valutazione). Lo scorso autunno, il consigliere Giannalisa Zaccheo presentava una dettagliata interrogazione ma la replica ricevuta dall’Amministrazione veniva ritenuta insoddisfacente, tanto da decidere di presentare un esposto, indirizzato tra gli altri al Prefetto di Bari, Antonia Bellomo. Ed è stato proprio il Prefetto che, con la sua risposta, pare porre una seria ipoteca sulla possibilità di risolvere la diatriba: precisando che la materia non è di sua competenza, ha fatto notare che sono scaduti i termini per presentare ricorso al Tribunale Amministrativo o al Capo dello Stato contro la decisione dell’Ente. L’unica autorità che oggi potrebbe entrare nel merito dell’atto amministrativo è l’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione).

Le precisazioni del sindaco Resta

Per dovere di cronaca, ricordiamo che a settembre del 2019, nell’intervista rilasciataci dal sindaco Tina Resta a cento giorni dal suo insediamento, l’argomento era stato affrontato diffusamente.

In merito all’obiezione del doppio incarico svolto da Frugis, il primo cittadino rassicurava che «la Funzione Pubblica, con nota formale, ha confermato la validità del nostro procedimento: la norma prevede che ciascun professionista possa ricoprire, in due distinte Amministrazioni, sia l’incarico di OIV che quello del Nucleo di Valutazione, che è bene precisare sono due organismi ben differenti per competenze e mansioni. Ecco perché l’assunzione del dott. Frugis, anche se fa parte del Nucleo di Valutazione del Comune di Polignano, è più che legittima».

«Inoltre – aggiungeva il sindaco – corrisponde al vero che tra i vari requisiti del bando, c’è quello di non essere attualmente dipendente del Comune di Turi e di non aver ricoperto “cariche politiche” nel triennio precedente. E anche in questo caso abbiamo seguito alla lettera le prescrizioni: il dott. Frugis è stato dipendente di questo Ente circa un anno e mezzo fa, nella posizione di responsabile del Settore Economico-Finanziario, un incarico che, fino a prova contraria, non è né politico né elettivo».

In ultimo, quanto alle perplessità sull’obiettività del dott. Frugis, il primo cittadino rimarcava che «la figura del valutatore non ha alcuna discrezionalità: prima di esprimere il suo parere sui dipendenti comunali ascolta sindaco e assessori, gli unici in grado di chiarire se gli obiettivi programmatici siano stati raggiunti».

Le ragioni del consigliere Zaccheo

Ritornando al presente, abbiamo chiesto al consigliere Giannalisa Zaccheo se, alla luce della risposta del Prefetto, ritenga che abbia avuto senso impegnare la minoranza per produrre un esposto che, di fatto, non porterà a nessun riscontro concreto.

«Se ha avuto modo di leggere l’esposto – replica – avrà notato che lo stesso è stato inoltrato a diverse autorità preposte al controllo sulla regolarità dell’attività amministrativa. Tra queste, oltre al Prefetto vi è l’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione), che è competente anche in materia di conflitti di interesse. È da quest’ultima che ci aspettiamo un riscontro positivo, dato che non ci sono termini di decadenza rispetto alla stessa. In verità, l’inoltro dell’esposto al Prefetto è stato fatto prevalentemente per portare a conoscenza dell’organo territoriale, facente capo al Ministero degli Interni, di un fatto a nostro avviso grave. Non ci aspettavamo alcun provvedimento dallo stesso, sapendo molto bene che il Prefetto non ha poteri per emanare provvedimenti in autotutela in materia».

Avete sbagliato il conteggio dei tempi utili per il ricorso al Tribunale Amministrativo o lo avevate escluso a priori?

«I termini per ricorrere al Tar avverso un provvedimento amministrativo ci sono ben noti, non abbiamo ritenuto opportuno ricorrere al Tar, proprio in virtù del fatto che abbiamo sempre pensato di interessare l’Anac della questione».

Crede che arriverà realmente un intervento da parte dell’Anac?

«Ce lo auspichiamo eccome! Diversamente, non le nascondo che inizierebbe a insinuarsi in me un sentimento di sconforto e delusione che mi indurrebbe a dubitare delle istituzioni. Spero che ciò non accada e che arrivi comunque un riscontro, fosse anche negativo rispetto alle doglianze illustrate. Ciò dimostrerebbe che noi ci siamo sbagliati e che l’Amministrazione ha operato correttamente. Infatti, il nostro dovere di consiglieri di minoranza è quello di controllare l’operato della maggioranza. Nel momento in cui sorgono dei dubbi sullo stesso operato, abbiamo il dovere di segnalarli agli organi di controllo competenti. Se questi ultimi confermano la legittimità dell’azione amministrativa, la cosa non può che farci sentire sollevati nell’interesse della collettività e a posto con il nostro senso del dovere».

Fabio D’Aprile

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