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Aree Edificabili. Due domande, una sul passato ed una sul presente

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Cosa non fu fatto negli anni dal 2014 al 2018 per la problematica delle Aree Edificabili?

In quegli anni, i componenti e i tecnici del Comitato Aree Edificabili hanno consegnato più volte agli Amministratori dell’epoca le delibere di altri Comuni, che provavano inconfutabilmente la tesi che i valori decisi da loro erano fuori mercato, erano alti e lontani dalla realtà di Turi. Gli Amministratori dell’epoca non vollero ascoltare i consigli dati dal prof. Lovecchio (consulente e difensore del Comune di Turi) di “addivenire ad accordi con i contribuenti” e non hanno mai voluto concretamente confrontarsi nel merito ed ascoltare le nostre ragioni. A parole nelle Assemblee del Comitato tutti gli Amministratori annunciavano la loro volontà di ascoltarci e di giungere ad un accordo equo e legittimo, tenendo sempre conto della normativa tributaria, purtroppo alle parole la passata Amministrazione non ha mai fatto seguire i fatti.

Il Comitato Aree Edificabili e i contribuenti hanno da sempre dimostrato che le proprie ragioni erano motivate, aderenti alla normativa vigente e  pienamente legittime e lecite. Il Comune, invece, si è sempre nascosto dietro perizie tecniche astruse, incomprensibili e confezionate da tecnici che non erano a conoscenza della realtà edilizia locale di Turi, molto diversa dai Comuni limitrofi e peggio ancora dagli altri Comuni d’Italia. Se a Turi il mercato edilizio è stagnante e le vendite di aree edificabili inesistenti, se la richiesta di autorizzazioni a costruire è pari a zero, se il Comune ha restituito alle Ditte gli oneri di costruzione in quanto non hanno più realizzato quanto richiesto con le autorizzazioni a costruire, se  in tutto il territorio comunale non si vede una gru, cosa sta a significare tutto questo?  Sta certamente a significare che, per la crisi finanziaria, per la cementificazione selvaggia che ha investito il nostro Comune, si è in presenza di assoluta stagnazione del mercato edilizio e conseguentemente del crollo del mercato delle aree edificabili.

Tutto questo per gli Amministratori e i Tecnici del Nostro Comune non ha mai significato nulla, non è stato mai preso in considerazione, a differenza di tutti gli altri Comuni d’Italia che hanno adottato atti che tenevano in debito conto tutto quanto innanzi, abbassando notevolmente i valori delle aree edificabili dal 50 al 60 per cento dei valori pre crisi e cioè dal 2011 in poi. A Turi, invece, l’Amministrazione Comunale ha agito in modo opposto, ignorando la crisi finanziaria che ha investito l’intero settore edilizio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti con una selva di cartelli “Vendesi” sia per le abitazioni ed ancora peggio per le aree edificabili. L’Amministrazione Comunale con tale insensibile comportamento voleva convincere il cittadino a pagare quanto da loro ingiustamente ed esosamente preteso, in considerazione del fatto che nessun cittadino si sarebbe sognato di “mettersi contro il Comune”. Ma i cittadini si sono sentiti offesi e presi in giro in quanto hanno preso atto e ben capito ciò che ordina la normativa vigente in materia di valore venale delle aree edificabili, ossia il valore di mercato.

Il Comitato e i contribuenti che ne fanno parte, ribadiscono ancora una volta che, pur avendo vinto ben due ricorsi, rimangono amareggiati per dover comunque pagare unitamente al resto della collettività le spese che il Comune ha pagato e continuerà a pagare a seguito di candanna del Giudice Tributario e questo, solo per l’ottusità degli amministratori pubblici che tutto hanno fatto in passato, tranne che gli interessi pubblici generali. Tutto questo, con buon senso e seguendo i consigli dati dal prof. Lovecchio poteva essere evitato. Infatti, nessuno degli appartenenti al Comitato Aree Edificabili ha mai pensato di trovare una scorciatoia per non pagare le tasse che devono essere eque e rispondenti alla normativa vigente in materia.

Cosa vi aspettate dall’attuale Amministrazione Comunale?

Ci auguriamo, per il bene di Tutta la Comunità, che ciò che non si è riusciti a fare per gli avvisi di accertamento per gli anni d’imposta 2011 e 2012 possa essere fatto per quelli del 2013 e seguenti, evitando un contenzioso che, come abbiamo detto innanzi, con buon senso e con buona volontà può essere evitato una buona volta  per tutti gli anni a venire.

Da alcune dichiarazioni dell’Assessore Gigantelli apparse sul Vs. giornale sembra, purtroppo, che quanto innanzi augurato non avverrà. Siamo d’accordo con l’Assessore che occorre combattere l’evasione e ponderare accuratamente la problematica delle aree edificabili, ma, nel contempo, ci auguriamo voglia chiarire, se lo riterrà opportuno, cosa intende dire con l’affermazione che l’Amministrazione di cui fa parte darà certamente il suo contributo per superare definitivamente la questione delle aree edificabili dal 2020 in poi, impegnandosi ad individuare nuovi valori venali che siano il più possibile  conformi al mercato.

Secondo il nostro modesto parere, l’azione indicata dall’Assessore va iniziata da subito in quanto, fino ai primi giorni di settembre 2020, per gli avvisi di accertamento IMU relativi all’anno d’imposta 2013, il Comune dovrà decidere se vorrà dare seguito all’ azione deflattiva del contenzioso che ha da sempre sostenuto di voler mettere in atto, o costringere i contribuenti al ricorso e quindi giungere al contenzioso tributario. Per l’anno d’imposta 2012, purtroppo questo non è avvenuto, anche se sembrava che l’azione deflattiva del contenzioso era iniziata sotto i migliori auspici e che sarebbe andata in porto con un accordo che avrebbe garantito tutte le parti in causa, sempre agendo secondo le regole e le normative vigenti.

Vorremmo rassicurare tutta l’Amministrazione Comunale, ed in particolare l’Assessore, che la procedura deflattiva del contenzioso ed eventuali accordi, sono azioni previste ed a volte richieste (vedi reclamo mediazione) dalla normativa vigente in materia tributaria. Se serve ad assicurarVi, Vi facciamo presente, che nessun Amministratore o Dirigente Responsabile che abbia messo in atto azioni deflattive del contenzioso, che abbia agito nell’alveo e nel rispetto della normativa vigente in materia, è stato chiamato a risponderne alla Corte dei Conti. Ciò è dimostrato dalle numerose conciliazioni effettuate dal altri Comuni e dall’Agenzia delle Entrate.

Per quanto attiene i valori individuati dalla Car-Tech, tralasciamo la presunta irregolarità dell’affidamento del servizio in quanto non affidato dalla presente Amministrazione e dagli attuali Dirigenti Responsabili. Tralasciamo anche la presunta estemporaneità con cui è stata redatta la relazione di individuazione dei valori, gli eventuali errori e carenze tecniche e valutative che caratterizzano detta relazione e che, puntualmente sono stati, dai nostri tecnici evidenziate nelle perizie tecniche giurate e dal nostro legale, nei ricorsi per l’anno d’imposta 2012. Tralasciando tutto, nessuno Vi ha mai chiesto di modificare, negli avvisi di accertamento inviati ai contribuenti, il valore delle aree edificabili individuati dalla Car-Tech, nonostante tutti i limiti e le presunte irregolarità prima accennate e l’assurdità degli stessi valori notoriamente fuori mercato e non rispondenti alla realtà. Dell’assurdità e dell’esosità di tali valori, anche Voi ed i  Vs. Tecnici, in più occasioni, ne avete preso atto o quanto meno lo avete condiviso con Noi del Comitato e con i nostri Tecnici.  Vi è stato sempre e solo chiesto di mettere in atto e di dare seguito agli istituti deflattivi del contenzioso (accertamento con adesione e reclamo mediazione) che la normativa tributaria vigente prevede, raccomanda di esperire e per il reclamo mediazione impone di mettere in atto, pena la improcedibilità e il non accoglimento da parte del Giudice Tributario del susseguente ricorso. Ci era sembrato che tali temi erano condivisibili da parte di tutti i componenti della Vostra Lista prima e poi dall’ intera Amministrazione poi.  Non riusciamo a capire cosa è cambiato.

Se tutto quanto innanzi non è ritenuto giusto e condivisibile dall’attuale Amministrazione Comunale e dai suoi Tecnici, non si riuscirebbe a capire il motivo per cui invitarono i rappresentanti del Comitato prima e poi i Tecnici dello stesso Comitato agli incontri tenuti in Comune con l’intento di addivenire ad un eventuale accordo che, ora l’Assessore pare voglia perseguire dall’anno d’imposta 2020 in poi. Non si riuscirebbero a capire i motivi per cui l’attuale Sindaco, insieme allo stesso Assessore e ad altri Assessori, nel primo incontro avvenuto sul Comune per risolvere la problematica, assicurò che si sarebbe tentato ogni strada legale e legittima per addivenire ad un eventuale accordo e che, comunque, in ogni caso ci sarebbe stata una risposta alle perizie tecniche giurate ed alle richieste dei cittadini contribuenti. Il cittadino fino ad allora era sacro ed era un suo diritto avere una risposta motivata e comprensibile alla sua richiesta. Ma più di ogni altra cosa non riusciremmo a capire il perché dell’impegno assunto con l’affidamento alla ditta CERVED di Milano dell’incarico di assistenza e supporto al Responsabile Unico del Procedimento, architetto Del Rosso, per la verifica e valutazione delle perizie e stime prodotte dai contribuenti ai fini IMU- Aree edificabili, per gli anni d’imposta 2012 e 2013. L’affidamento di tale incarico, con relativo impegno di spesa, avvenne con determinazione  n. 785 del 25/09/2019.

Ci auguriamo con tutto il cuore di non aver correttamente interpretato il pensiero dell’Assessore Gigantelli, altrimenti ciò significherebbe che l’attuale Amministrazione Comunale fino all’anno d’imposta 2020 non ha alcuna intenzione di esperire l’ azione deflattiva del contenzioso con eventuali accordi legittimi, con buona pace di tutte le promesse ed i discorsi fatti fino a poco prima del Covid. Vorremmo che il tutto non si trasformasse in una sterile gara tra Amministrazione e contribuenti per dimostrare ogni anno chi, per quell’anno ha avuto ragione e chi torto, per poi proseguire la gara l’anno successivo. Vorremmo che Tutti capissimo che  detta problematica non è una gara e che un accordo è sempre meglio di una causa vinta  per tutti e due i contendenti. La vera vittoria è quella dove si pone fine alla guerra o ad una stupida ed inutile competizione.

Forse facciamo richieste irrispettose ed illegali all’attuale Amministrazione? Se Le facciamo o abbiamo mancato di rispetto, saremmo anche disposti a riconoscerlo se ciò è realmente avvenuto. Ci auspichiamo lo stesso da parte dell’attuale Amministrazione.

Il Comitato Aree Edificabili

C. Mazzone – G. Totire – A. Tateo

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