Le obiezioni della minoranza

Come da programma, terminata l’esposizione del DUP, che verrà approvato con i voti della maggioranza, si dà spazio agli interventi dei consiglieri di minoranza.
Di seguito vi proponiamo una sintesi delle posizioni emerse nel lungo dibattito.
Lilli Susca: Sicurezza ‘militaristica’ e poca concretezza
Inizia Lilli Susca, stigmatizzando uno “stile militaristico” e “inquietante” della sezione dedicata alla sicurezza, nonché la “poca concretezza delle Linee Programmatiche” ritenute «non sempre coerenti con il Piano triennale delle opere pubbliche».
Ad esempio, «nel Piano triennale non si trova alcun riferimento alla riqualificazione del canile o alla realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri. Viceversa, viene inserita la riqualificazione dell’ex mattatoio di Largo Pozzi, un progetto del 2013 che prevede la realizzazione di un cinema-teatro, non menzionato nelle Linee Programmatiche e ignorato da tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza».
E restando nel campo della Cultura, il consigliere Susca sollecita l’assessore De Carolis a lavorare per risolvere la vicenda dell’Università della Terza Età (UTE), «un gruppo che è stato molto attivo sul territorio e che ora è in grandissima difficoltà. Si sta perdendo una risorsa di grande importanza non solo culturale ma anche sociale, perché stiamo parlando di un’iniziativa che coinvolge gli anziani che hanno bisogno di attenzione». Nel 2014 l’UTE fu sfrattata dai locali sottostanti la scuola media e da quel momento non è stato possibile trovare una sede. Dunque, l’implicita proposta: «Mi chiedo la struttura dell’ex cinema Zaccheo che fine ha fatto e quando potrà essere utilizzata?».
Sul campo sportivo, l’invito è di continuare a monitorare la presenza di finanziamenti, in primis quelli regionali, che possano consentire di concretizzare «l’enorme lavoro che c’è da fare su quella struttura senza utilizzare risorse comunali». «Per concludere, la mia osservazione generale sul DUP è che quello che si intende fare lo si faccia insieme: soltanto collaborando, anche con la minoranza, si possono raggiungere dei risultati».
La replica della Giunta
«Per le opere di riqualificazione del canile – puntualizza l’assessore Gigantelli – non c’è una missione specifica, le risorse si trovano nei capitoli di ordine e sicurezza. Inoltre, dopo l’approvazione del rendiconto di gestione del 2019, in caso di avanzo di amministrazione si potranno destinare altre somme a questi interventi».
«Alcune opere – aggiunge l’assessore Dell’Aera – non sono presenti nel Piano triennale perché la normativa impone di inserire solo i lavori superiori a 100 mila euro». «Abbiamo ereditato una situazione non facile, che in questi otto mesi ci ha messo di fronte a vari progetti inspiegabilmente abbandonati da molto tempo; ci siamo messi con dedizione e caparbietà e abbiamo cercato di riattivare tutti gli ingranaggi che non davano la possibilità di portare a termine le opere. Questo è successo con le periferie, bloccate per due anni, i refettori e il campo sportivo». A ciò si somma un «Ufficio Tecnico completamente sguarnito: il caposettore è andato via, abbiamo un nuovo responsabile, con 9 ore settimanali di servizio, che si occupa di Ambiente e Lavori Pubblici, un geometra e un funzionario. Nonostante questo, stiamo cercando con determinazione di portare a termine quelle progettualità che realmente possono vedere la luce».
«La struttura dell’ex cinema Zaccheo – chiosa Dell’Aera – è all’attenzione del Segretario comunale, così come grande attenzione c’è sulla riqualificazione di Largo Pozzi, consapevoli però che ogni progetto deve fondarsi su basi solide, ovvero deve avere dei finanziamenti».
L’appello di Onofrio Resta
Un appello a risolvere il problema dell’ex cinema Zaccheo arriva anche dal capogruppo di maggioranza, Onofrio Resta: «Abbiamo firmato una convenzione da quasi tre anni e c’è una ditta vincitrice. Sono preoccupato perché, oltre ai problemi di contratto che rischiamo di pagare con penali, ci sono state per ben tre volte situazioni di assalto alla struttura e il Comune di Turi, pur non essendo responsabile perché c’era già un convenzionato, ha dovuto pagare le riparazioni che, ad oggi, ammontano a 15mila euro. Se il problema non è risolvibile, si cambi la destinazione d’uso della struttura, altrimenti rischiamo di avere una nuova cattedrale nel deserto».
Palmisano: “Un libro dei sogni”
«Solitamente il Piano triennale delle Opere Pubbliche viene definito come il “libro dei sogni”, perché ad ogni idea non corrisponde mai la quota in bilancio». L’esempio portato dal capogruppo di “Patto per Turi”, Angelo Palmisano, a conferma di questa tesi è proprio quello dell’ex mattatoio di Largo Pozzi: «Nel 2012 il GAL concede al Comune di Turi un finanziamento di 500 mila euro, nel 2013 venne elaborato il progetto esecutivo che non è stato mai validato, quindi decadde la progettazione e perdemmo il finanziamento». Riportare quest’opera nuovamente nel Piano triennale è un azzardo: «È un bel progetto ma, se non c’è una copertura economica, rimarrà un sogno».
Palmisano plaude all’attivazione di uno Sportello per l’Agricoltura, che manca da oltre dieci anni, e propone, seguendo l’esempio del Comune di Locorotondo, di chiedere all’Arif di impegnare delle somme per il «progressivo interramento delle linee irrigue del territorio agricolo, ottimizzando la dispersione dell’acqua e agevolando le manovre di irrigazione per gli agricoltori».
In merito alla promozione dei prodotti turesi, il capogruppo ricorda che «il nostro Ente è dotato del regolamento DECO (Denominazione Comunale) e suggerisce a nome del gruppo “Patto per Turi” di rivisitarlo in modo da «includere tutti i prodotti tipici turesi e non solo la ciliegia». A seguire si potrà «iniziare una campagna di valorizzazione delle nostre tipicità, affinché sia la faldacchea che i trònere possano essere identificati come appartenenti alla tradizione e al territorio turese».
Zaccheo: “Una discussione di pura forma”
Il consigliere Giannalisa Zaccheo denuncia la discussione sul DUP come “una perdita di tempo”: ci si trova davanti ad un “pacchetto pronto” che non può essere modificato, recependo i suggerimenti dei consiglieri di maggioranza e minoranza, giacché viene presentato insieme al Bilancio di previsione.
«Posso fare solo delle semplici osservazioni, che so rimarranno astratte». Ribadito che «il DUP è assolutamente “scollato” rispetto alla situazione drammatica che stiamo vivendo», il consigliere procede ad evidenziarne le lacune.
La prima è che non viene riportata «la popolazione massima insediata, che è importante ai fini dello strumento urbanistico e per l’azione di lotta all’evasione fiscale che l’assessore Gigantelli ha annunciato». Inoltre, si prevede di riscuotere 150 mila euro dai titoli abitativi derivanti dalle attività edificatorie, «come se fossimo in piena rinascita economica». Ugualmente, per i tributi locali (Imu, Tasi e Tari) si è preventivato un aumento di gettito di quasi un milione, «somme non coerenti con quello che è stato registrato negli anni precedenti».
Ulteriore annotazione riguarda l’aggiornamento delle banche dati dei tributi locali: «Avevamo già dato incarico a una società, pagando 40 mila euro, e oggi ci si ritrova punto e a capo?».
Apprezzamento con riserva sul piano di ammodernamento degli strumenti tecnologici dell’Ente: «Parallelamente all’innovazione tecnologica deve viaggiare la modifica al regolamento per l’accesso agli atti, rendendolo meno farraginoso e garantendo la trasparenza».
Una nota polemica arriva anche sul capitolo Cultura: «È inutile che ci viene detto che non dobbiamo farci trovare impreparati, gli eventi saranno gli ultimi ad essere attuabili». «Ci sono stanziamenti di spesa che non trovano oggi una giustificazione. Ecco perché ho presentato un emendamento che invita l’Amministrazione a dare delle risposte concrete, che sostengono la nostra economia e che potranno mantenere vivo il nostro paese».
Nel merito, l’emendamento prevede di ridurre del 50 per cento il canone di occupazione di suolo pubblico, permettendo «agli esercenti, soprattutto quelli di somministrazione di cibi e bevande, di sfruttare spazi maggiori per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza». L’operazione ha un costo di 50mila euro e «si potrà realizzare con il taglio del 30 per cento delle indennità (30mila euro) e con il taglio di 20 mila euro alle spese destinate agli eventi che purtroppo non si potranno fare».
L’emendamento non può essere accolto
«Questa opzione – interviene il sindaco Resta – è stata già sottoposta, con una nota personale, alla dott.ssa Calisi e ci è stato fatto presente che prima occorre cambiare il regolamento Cosap».
La conferma alle parole del primo cittadino arriva dalla stessa Responsabile del Settore Economico-Finanziario: «Il regolamento non prevede la possibilità di applicare una riduzione o un’esenzione della Cosap. Non ci sono i presupposti giuridici per accogliere l’emendamento ma, prossimamente, cercheremo di effettuare variazioni per utilizzare risorse per l’emergenza. Non dimenticando che abbiamo il Fondo di riserva, che può essere usato proprio in casi di emergenza». Poi la dott.ssa Calisi fa un’annotazione sui tempi del DUP: «È vero che andava presentato entro il 31 luglio dell’anno scorso ma abbiamo consegnato la documentazione con largo anticipo, proprio per dare la possibilità ai consiglieri di avere più giorni per analizzarlo e proporre emendamenti».
Spinelli: Nessuna traccia di Asmel e Bilancio sociale
Due appunti e altrettante riflessioni per il consigliere Sergio Spinelli. Quanto agli appunti sul DUP, il consigliere evidenza che non c’è traccia dei “buoni propositi”, espressi in occasione del Bilancio consolidato, «di valutare la convenienza di mantenere in piedi la partecipazione ad Asmel». Analoga evanescenza anche per il cosiddetto “Bilancio sociale”: «Se ne sente parlare dalla campagna elettorale e ora nel DUP ma sempre come un concetto. Di fatto, non viene data la possibilità né ai cittadini né ai consiglieri di essere partecipi e comprendere agevolmente il Bilancio, anche in assenza di conoscenze specifiche».
Le due riflessioni, invece, attengono l’emendamento presentato dalla collega Zaccheo e i tempi di approvazione del DUP e del Bilancio di previsione. Sull’emendamento, Spinelli afferma di essere «d’accordo nel merito, è chiaro che va data una mano alle attività commerciarli; sul metodo nutro dei dubbi: occorre modificare il regolamento e sulla riduzione delle indennità sono un po’ perplesso». «Mesi fa – spiega – fui promotore della riduzione anzi della rinuncia all’indennità, non fummo tutti d’accordo e la proposta sfumò. Oggi deve essere la maggioranza a decidere se fare questo atto». «Ci sono altre voci di Bilancio – aggiunge – che possono avere delle limature, anche all’interno degli stessi eventi culturali bisogna capire su quali si può intervenire, perché alcuni sono sicuramente incerti. Ad esempio, la Sagra è audace pensare di realizzarla, mentre per la festa patronale si può avere un cauto ottimismo».
Sulla tempistica, il consigliere rileva che «il DPCM del 17 marzo ha previsto il rinvio di diverse scadenze, tra cui DUP, Bilancio previsionale e consuntivo: se ci fossimo presi un po’ più di tempo, avremmo potuto contestualizzare meglio questi documenti alla congiuntura socio-economica che stiamo vivendo e vivremo nei giorni che seguiranno».
La ‘maxi variazione’
«L’approvazione del Bilancio di previsione – ribatte il sindaco – serve per assumere il personale, che è necessario anche per attuare tutti gli interventi di cui si sta parlando. Ci stiamo già muovendo per portare in Consiglio una variazione di bilancio che “riassegni” le risorse di tutti i capitoli relativi agli eventi culturali che non potranno essere svolti.
«Metteremo tutta la buona volontà nell’alleggerire la tassazione verso le categorie colpite dalla crisi ma, con estrema sincerità, dico che saranno rimedi marginali rispetto alla perdita economica. Per questo motivo tutti i sindaci, attraverso l’Anci, stanno facendo appello al Governo per avere una maggiora attenzione. Tutto quello che sarà nelle nostre possibilità, tenendo conto dell’equilibrio di bilancio, lo faremo».
Tundo: “Parlare è facile, zappare è tutta un’altra cosa”
«In un anno di vita di questa Amministrazione – commenta Tundo – ho visto solo campagna elettorale. In base agli indirizzi programmatici, si sarebbero dovuti approntare progetti per avere dei finanziamenti da attuare nell’anno successivo, invece tutto si è fermato ai provvedimenti adottati dal Commissario Cantadori».
«In un anno – incalza Tundo – non è possibile che non si siano risolti i problemi tecnici che bloccano l’ex cinema Zaccheo e gli alloggi popolari. Stessa cosa dicasi per il nido, con 15 posti di lavoro attivabili, che potrebbe fornire una risposta economica e sociale a tante famiglie in cui entrambi i genitori vanno a lavoro».
«Parlare è facile, zappare è tutta un’altra cosa. E io so cosa significa zappare. I politici – esplicita la metafora – devono dare indirizzi precisi ai tecnici, spronandoli ad andare tutti i giorni nelle sedi opportune, finché non si sia ottenuta una soluzione. Altrimenti si rischia di passare altri quattro anni in questa maniera».
«Non voglio fare ostruzionismo – chiarisce Tundo – le mie critiche sono propositive e da stimolo a migliorare il lavoro dell’Amministrazione. Non ho intenzione di aprire uno scontro, al contrario sono disponibile a lavorare con la maggioranza, come persona a servizio della cittadinanza».
FD