A lezione di sicurezza stradale con Tonio Coladonato

I ragazzi dell’Ites Pertini- Anelli hanno appreso le regole della buona educazione stradale e le manovre di primo soccorso

I cultori della musica d’ altri tempi, sicuramente ricorderanno piacevolmente gli adorati jukebox. Aggeggi in grado di far ballare un’intera epoca a ritmo di brani pop, rimasti nell’album dei ricordi dei più attempati, ma capaci di tramandare una cultura musicale ai più giovani. Così è facile sentire, ancora, qualche ragazzo, intonare stonatamente “Abbronzatissima” di Vianello, “The Sound of Silence” o magari “Andavo a cento all’ora per trovar la bimba mia”.

Chissà se Gianni Morandi, scrivendo questa canzone, pensava davvero a un inseguimento folle per la sua amata… di certo il celebre motivetto non è propriamente un invito alla prudenza, così tanto cara a Tonio Coladonato, presidente dell’associazione no profit “Vivilastrada”, che da anni è impegnato nelle scuole per diffondere la cultura della sicurezza stradale. Un impegno che prosegue anche quest’anno, grazie alla collaborazione con la Città Metropolitana. Infatti, Coladonato ha presentato al Comandante della Polizia Metropolitana, la dott.ssa Maria Centrone, un progetto capace di veicolare ai ragazzi nozioni indispensabili per un approccio responsabile alla guida e, al tempo stesso, tutte le informazioni utili a eseguire le manovre di primo soccorso. La dott.ssa Centrone, dopo averne riconosciuto la validità, ha approvato la proposta di Coladonato, promuovendo un ciclo di lezioni che abbraccia ben 23 Comuni, tra cui anche quello di Turi.

Difatti, venerdì 6 dicembre, l’Ites “Pertini – Anelli”, grazie all’entusiastica adesione della dirigente Giusy Caldararo, ha ospitato una di queste lezioni di “buona educazione stradale”. «I ragazzi – appunta il presidente Coladonato – sono stati a tal punto catturati dai contenuti dell’incontro che l’ora e mezza prevista per la lezione si è raddoppiata. Gli studenti hanno seguito con passione i vari interventi, non perdendo l’occasione di porre domande ai relatori».

E a proposito dei relatori, la “squadra” schierata da Coladonato era formata dai Carabinieri del Servizio Radiomobile di Gioia del Colle, dagli operatori del 118 “Turi Soccorso” e dal Centro di Formazione “Carpe Diem”. Vari e realmente interessanti i contenuti della mattinata: i Carabinieri si sono soffermati sul corretto comportamento da tenere alla guida e sui dispositivi utilizzati durante i controlli degli automobilisti, come per esempio l’alcool test; i sanitari del 118, invece, hanno spiegato il comportamento idoneo da tenere in caso di sinistro stradale, rimarcando quanto sia importante non lasciarsi prendere dal panico e allertare nell’immediato i soccorsi. A seguire, il Centro di Formazione “Carpe Diem” ha eseguito una dimostrazione pratica delle manovre di disostruzione delle vie aeree in caso di soffocamento da corpo estraneo, mentre un istruttore ha illustrato il massaggio cardiopolmonare, soffermandosi sui sintomi dell’infarto e sulle procedure di rianimazione. Oltre a ribadire l’importanza dell’uso del casco integrale, sono stati passati in rassegna i presidi medici utilizzati nelle operazioni di soccorso, spiegandone funzioni e modalità d’impiego. Per finire, Coladonato ha fatto un breve excursus sul corpo di Polizia Metropolitana e sulle relative competenze nel settore di Polizia Stradale.

Il successo del corso tenuto da Coladonato ha spinto la dirigente Caldararo a “chiedere il bis”: è molto probabile che, a inizio del nuovo anno, la lezione venga replicata per gli studenti del primo anno di liceo.
Forse anche i più grandicelli avrebbero bisogno di giornate del genere. Occasioni in cui si ricorda l’importanza della sicurezza e dei limiti, ormai, spesso, considerati optional. Sicuramente la velocità è sinonimo di adrenalina, una scarica potente di energia capace di scuotere e frastornare, ma vogliamo compararla con la bellezza di goderci il tragitto, di cogliere i particolari? E se si va di fretta? Se si corre per raggiungere qualcuno? Beh, riprendendo le note del buon Morandi, “amore aspettami corro a piedi da te, son cento chilometri che io faccio per te”. E se Morandi era pronto a farseli a piedi…
Marianna Luisi