Un’ora di “comunicazioni”

L’assise discute (ancora) del rapporto tra maggioranza e opposizione
Prima di entrare nel merito degli argomenti iscritti all’ordine del giorno, la seduta consiliare ha indugiato per circa un’ora sulla fase delle comunicazioni, snocciolando vari argomenti. Il primo, sollevato dal consigliere Angelo Palmisano, è ormai diventato un lietmotiv: la difficoltà della minoranza a essere messa in condizione di svolgere un ruolo propositivo, ricevendo documenti e informazioni in tempo utile, così da fare le opportune valutazioni e produrre eventuali integrazioni sulle priorità individuate dall’Amministrazione. «Voglio tornare a parlare delle modalità che questa maggioranza continua in maniera scientifica ad utilizzare nel convocare i Consigli comunali. Questa volta – sottolinea il capogruppo di “Patto per Turi” – non c’è stata neanche la riunione dei capigruppo: è stata decisa una data e noi, in maniera responsabile, siamo comunque qui a dare il nostro contributo».
Sotto i riflettori di Palmisano finisce, poi, la Prima Commissione Permanente, convocata per discutere le variazioni di Bilancio: «Se la variazione richiama interventi su lavori pubblici, si dovrebbe convocare la seconda Commissione, altrimenti si naviga a vista e le risposte sono sempre evanescenti e non esaurienti». «Ci è venuto il dubbio – insinua provocatoriamente – che questa metodologia possa essere mirata a trovare una giustificazione per istituire la Presidenza del Consiglio comunale».
«Dateci la possibilità – aggiunge – di svolgere al meglio il nostro compito, che non è solo quello di dire “no”, ma anche di formulare spunti e proposte, come abbiamo più volte fatto». E a proposito di “collaborazione costruttiva”, Palmisano chiude la prima parte del suo intervento con un invito: «Ci aspettiamo la cortesia istituzionale di essere più attenti ai nostri suggerimenti, visto che a due richieste fatte finora da questa opposizione non mi risulta sia ancora arrivata una risposta».
La replica del sindaco
In merito alla convocazione del Consiglio comunale, qualche minuto dopo, il sindaco Tina Resta spiegherà di aver personalmente informato il capogruppo Palmisano sul fatto che non c’erano altre date utili, poiché dal 1° dicembre il caposettore economico-finanziario, la dott.ssa Rossini, avrebbe preso servizio presso il Comune di Forlì.
Per quanto riguarda, invece, il lavoro delle Commissioni, il primo cittadino precisa che «non si possono portare gli stessi argomenti in due Commissioni parallele» come proposto da Palmisano; al contrario «la prossima volta che si discuterà di un tema economico che riguarda altri settori, il presidente della prima Commissione può convocare la parte politica e quella tecnica per avere ulteriori chiarimenti».
Infine, il sindaco respinge con convinzione il sospetto che si stiano consciamente “ingolfando” i rapporti con l’opposizione per costruire un alibi che renda più “digeribile” l’istituzione della figura del Presidente del Consiglio comunale: «Non abbiamo bisogno di scuse. Oggi c’è un sindaco che è anche Presidente del Consiglio, e credo di star svolgendo questo compito con un atteggiamento super partes. Sui ritardi dovete comprendere le difficoltà che abbiamo in virtù dell’assenza del Segretario comunale, la dott.ssa D’Oronzio, per problemi di salute, tant’è che a scavalco si sta usufruendo del Segretario comunale di Gioia del Colle, il dott. Di Natale. Ora si aggiunge anche l’assenza della dott.ssa Rossini, che rischia di ingessare l’Ente in tutte quelle azioni che comportano interventi di natura economico-finanziaria».
FD