“Equità fiscale, sicurezza e confronto con i cittadini”

Ecco le parole d’ordine dell’assessore Graziano Gigantelli, che ci illustra i primi passi in Giunta
Nominata la Giunta, da questa settimana iniziamo a conoscere gli assessori e le linee guida che ciascuno intende portare avanti per dare sèguito al programma con cui la lista “TuRinasce” ha ottenuto il favore dei cittadini.
Il primo assessore che vi presentiamo è Graziano Gigantelli. Classe 1965, imprenditore di un’azienda multiservizi, il dott. Gigantelli è stato investito delle deleghe al bilancio, ai tributi, ai fondi europei e alle politiche della sicurezza.
Quattro settori tra i più complessi dell’apparato amministrativo: oltre a prevedere una mole di lavoro non indifferente per armonizzare i conti pubblici, studiando come distribuire le risorse tra i vari settori, Gigantelli dovrà affrontare una delle sfide cruciali per il nostro Comune: intercettare i finanziamenti comunitari, indispensabili per programmare opere pubbliche strategiche non realizzabili con le sole entrare dell’Ente.
A queste delicate mansioni, si aggiunge il tema delle politiche della sicurezza, che abbraccia tutti i provvedimenti utili a potenziare gli strumenti di controllo del territorio, supportando le Forze dell’Ordine nel contrasto alla microcriminalità e circoscrivendo gli episodi di vandalismo e degrado urbano che sono legittimamente lamentati dai cittadini.
Quali saranno gli obiettivi del suo assessorato?
«Il punto fermo, come ribadito più volte in campagna elettorale, resterà quello di ascoltare i suggerimenti e le segnalazioni dei cittadini, impegnandomi a dare risposte in tempi certi per migliorare l’offerta dei servizi comunali. Fondamentale, in questa direzione, sarà lavorare in sinergia con il sindaco, la maggioranza e gli uffici comunali in modo che non si creino “comparti stagni” che, non comunicando tra loro, finiscono per disperdere energie preziose.
Quanto alle deleghe che sono stato chiamato a ricoprire, il primo obiettivo sarà perseguire l’equità fiscale, applicando il principio in base al quale ognuno è chiamato a pagare ciò che gli spetta. Nei prossimi giorni, coordinandomi con gli uffici competenti, avvieremo una serie di controlli per contrastare l’evasione fiscale relativa ai tributi comunali, come Imu, Tasi e Tari. Non si tratta di una “caccia alle streghe” ma di porre il primo passo per una più congrua distribuzione della tassazione: se tutti i contribuenti turesi fanno la propria parte, gioco forza si ha la possibilità di ridurre il peso collettivo della fiscalità comunale. In altre parole, paghiamo tutti per pagare meno.
Siamo a lavoro anche sul fronte della sicurezza. Recentemente l’Amministrazione ha avuto un confronto con le Forze dell’Ordine in cui si sono analizzate le criticità riscontrante durante i tre giorni della Sagra della Ciliegie, iniziando fin da ora a studiare le migliorie da apportare all’assetto organizzativo, che tengo a precisare è stato egregio grazie all’ottimo lavoro svolto dall’Associazione In Piazza».
È ritornata attuale la questione dei lavoratori stagionali, il cui numero ha abbondantemente superato la capacità d’accoglienza della foresteria. Come pensate di intervenire?
«Quest’anno stiamo assistendo a un’anomalia che non ha precedenti: nonostante siamo a conclusione dell’annata cerasicola, il numero dei lavoratori stagionali arrivati a Turi ha subìto un netto incremento. Una circostanza non prevista che ha messo in crisi il sistema di accoglienza studiato dal Commissario Cantadori, favorendo la creazione all’esterno della foresteria di un vero e proprio accampamento improvvisato con tende e auto.
A pochi giorni dalla chiusura della foresteria, stabilita inderogabilmente per il 30 giugno, sarebbe infruttuoso investire risorse umane ed economiche per procedere con ordinanze di sgombero; ecco perché ci stiamo adoperando per tenere la situazione il più possibile sotto controllo».
In che modo?
«Il profilo igienico viene assicurato in virtù della possibilità data a tutti i lavoratori di usufruire dei servizi igienici e delle docce interne alla foresteria, limitando gli spettacoli indecorosi che vedevano utilizzare le fontane pubbliche per lavarsi. Allo stesso modo è garantita la sicurezza, grazie all’impegno straordinario di Carabinieri e Polizia Locale, con identificazioni dei braccianti extracomunitari e controlli sulla regolarità dei permessi di soggiorno.
Di sicuro, questo modello di accoglienza ha dimostrato di avere delle serie lacune e di non essere più sostenibile. Ragion per cui, a partire da settembre, l’Amministrazione si impegnerà per trovare soluzioni più efficaci rispetto a quelle adottate quest’anno, interfacciandosi con largo anticipo con Regione e Prefettura.
Infine, mi preme sottolineare che su questa vicenda possiamo contare sulla collaborazione dei parlamentari della Lega, che non faranno mancare il proprio sostegno fin dai prossimi giorni».
FD