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Gianpiero Bianco sfida gli ostacoli della “Brigaterun 2019”

gianpiero bianco

Il campione della D’Angela Sport racconta le differenze tra podismo e O.C.R

A volte spezzare la monotonia della solita gara domenicale può essere salutare sia a livello mentale che fisico. Questo è quello che ha sperimentato Gianpiero Bianco giovedì 25 aprile, partecipando alla Briganterun 2019 a Grottaglie, facente parte di un circuito di gare OCR (Obstacle Course Race), letteralmente “gare su tracciato a ostacoli” in cui si mettono in gioco la forza fisica e mentale, attraverso il superamento di ostacoli e prove lungo percorsi trail e cross, con zone di fango e acqua, grazie a capacità quali resistenza, abilita? e precisione.

«Questa volta – esordisce Bianco – non voglio raccontare il risultato eclatante che ho conquistato a fine gara, ma voglio soffermarmi sulle differenze che ho provato rispetto alle gare di corsa su strada.

Comincio dicendo che entrambe le discipline provocano adrenalina. La corsa, per esempio, non è uno stress di per se stessa, il riuscire a renderla una valvola di scarico contro il logorio della via moderna oppure un ulteriore fonte di affaticamento psico-fisico, dipende da come e quanto corriamo e da come la viviamo.

Ovviamente io la corsa la vivo abbastanza bene, perché la utilizzo prevalentemente per migliorarmi, ponendomi sempre nuovi obiettivi e ambizioni che mi mantengono attivo e attento alle piccole cose che potrebbero distrarmi o rallentare il raggiungimento della forma adatta per lo scopo finale».

«Nel mio caso – prosegue l’atleta della D’Angela Sport – spesso le gare possono diventare noiose: un conto è correre in gruppo o comunque avendo attorno a te tanti altri atleti; un conto è correre con qualche avversario nelle tue vicinanze o in solitaria dopo aver staccato il gruppo, circostanza che in un certo senso fa svanire il divertimento e ti fa sperare che la gara finisca presto, perché diventa quasi monotona. Non c’è cosa migliore di un bel duello alla pari con un altro atleta per mettersi alla prova divertendosi.

Nelle gare ad ostacoli, come quella svolta a Grottaglie, non sei mai solo sia perché si parte a batterie e sia perché non hai mai la sicurezza di essere sempre davanti a tutti, essendo gare dove non conta solo la velocità, ma servono altre doti come resistenza forza e agilità. Inoltre, ogni ostacolo diventa il tuo avversario da battere, e questo rende la competizione davvero entusiasmante».

«In entrambe le discipline – conclude Bianco – mi piace dire di aver constatato che il rispetto tra atleti, indipendentemente dal livello, è sempre al primo posto e a fine gare, qualunque sia il risultato, il plauso o la stretta di mano non mancano mai. Tutto ciò rende queste due discipline davvero un ottimo esempio e un vero modello di vita per chiunque. Per questo mi piace consigliare alla gente di provare a praticare l’atletica leggera, dove il rispetto, la lealtà e l’onestà sono valori che si insegnano da soli e spesso si tramandano.

Oltre a complimentarmi con Leonardo, impeccabile organizzatore della Briganterun 2019, colgo l’occasione per ringraziare il Presidente Silvano D’Angela, che come sempre rispetta le scelte degli atleti, dando carta bianca a tutti e senza mai contraddirli. È un grande riferimento per tutti, perché sostiene ogni nostra idea, facendo respirare aria di serenità, elemento fondamentale per poter svolgere questa disciplina al meglio, direi quindi che è quasi un nostro complice. Che dire, TOP Presidente!».

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