Corsa dei Santi, record personale per Giuseppe Dell’Aera

Il podista turese si supera e segna il suo nuovo primato stagionale
C’era anche il podista turese Giuseppe Dell’Aera, tesserato con la società conversanese “AVIS in corsa”, tra gli oltre 6mila runners che, lo scorso 1° novembre, si sono radunati a Roma per partecipare all’appuntamento annuale con la Corsa dei Santi. Una manifestazione che, come ha ricordato Papa Francesco nel suo saluto agli atleti dopo la preghiera dell’Angelus, è nata “per vivere in una dimensione di festa popolare la ricorrenza di Tutti i Santi”.
Giunta alla sua undicesima edizione, l’iniziativa unisce la competizione sportiva con la promozione e sociale. Organizzata dalle “Missioni don Bosco”, quest’anno la corsa si è schierata a sostegno del progetto “Mai Più Schiave”: un centro di accoglienza – aperto nel 2014 nella città di Ashaiman, nel Ghana, dai missionari salesiani – che offre asilo e una seconda possibilità ai bambini sottratti al traffico e allo sfruttamento sessuale.

Ritornando alla gara, alle 9.50, in Piazza Pio XII, è arrivato puntuale il via dello starter, impegnando i corridori nel tradizionale percorso che, tra sampietrini e bellezze storiche e artistiche, attraversa il cuore di Roma e porta a tagliare il traguardo in via della Conciliazione.
In campo maschile la vittoria se l’è aggiudicata il keniano Sammy Kingetich, percorrendo i 10 km in 29 minuti e 26 secondi. Risultato sorprendente anche per il nostro Giuseppe Dell’Aera che, nonostante tutte le previsioni avverse, è riuscito nell’impresa di registrare il proprio record stagionale: 37 minuti e 12 secondi che gli sono valsi il nono posto nella categoria under 35.
«Una giornata davvero speciale e assolutamente inaspettata per me. Dopo venti anni di gare – commenta Dell’Aera – sono finalmente riuscito a coronare il sogno di competere alla Corsa dei Santi. Non avevo alcuna particolare aspettativa: sapevo di scontare una condizione fisica non particolarmente positiva e le pessime condizioni meteo, con un acquazzone che è terminato giusto qualche minuto prima della partenza, non erano certo di incoraggiamento».
«Alla fine viene fuori l’impensabile…e ammetto di aver pianto dentro di me dopo l’arrivo (la prima volta in 20 anni di agonismo), perché fare il nuovo primato personale sui 10 km su strada, in una gara che doveva essere una delle tante tappe di passaggio di questa stagione, vuol dire davvero tantissimo per me. Motivazioni e stimoli – chiosa Dell’Aera – erano ormai da qualche mese ai minimi “storici” e l’autostima iniziava a traballare un bel po’! Ecco perché questa gara rimarrà per sempre nel mio cuore: mi ha dimostrato ancora una volta che nella vita non bisogna arrendersi; quando pensi che tutto sia finito, è il momento in cui tutto ha inizio! Non sono solito fare ringraziamenti ma questa volta sono dovuti e sentiti nei confronti della mia società “AVIS in Corsa” che, nonostante tutto, ha scelto di continuare a credere in me»
Foto Gianfranco Bartolini