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La Porta Giubilare si apre ai fedeli

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Il rito, presieduto da Monsignor Laterza, consentirà di ricevere l’indulgenza plenaria

Un Ferragosto che resterà scolpito nelle mente dei tanti fedeli turesi che, giunti in processione dalla chiesetta di San Domenico, hanno varcato la soglia della porta della Chiesa Madre, proclamata “Santa” in virtù dell’Anno Giubilare Oronziano indetto da Papa Francesco per commemorare i 1950 anni dal martirio di Sant’Oronzo.

Il suggestivo rito dell’apertura della Porta Giubilare è stato presieduto da Monsignor Giuseppe Laterza, Consigliere della Nunziatura Apostolica in Italia, affiancato dall’arciprete don Giovanni Amodio e dagli altri due parroci turesi, don Nicola e don Ciccio.

Emblema del passaggio dal “peccato” alla “grazia”, la Porta Giubilare – come ha ricordato lo stesso arciprete – costituisce un momento spiritualmente intenso per i cattolici: chiunque varchi la soglia ottiene l’indulgenza plenaria, ovvero la remissione delle pene temporali per i peccati commessi.

 

La Benedizione del Manifesto

Benedizione Manifesto Sant'Oronzo - Turi 2018 (3)

Dopo l’intensa celebrazione eucaristica, i fedeli si sono radunati in piazza Orlandi per il rituale della benedizione del manifesto della Festa di Sant’Oronzo.

“Siamo qui per scoprire il manifesto e dare inizio ai solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono. Quest’anno – ha esordito don Giovanni – abbiamo avuto l’onore di avere in mezzo a noi Monsignor Giuseppe Laterza, che rappresenta l’ambasciatore del Papa in Italia”.

E prima di passare la parola a Mons. Laterza, l’arciprete ha voluto ringraziare “l’amministrazione comunale rappresentata dal dott. Sebastiano Giangrande, il Comitato Feste nella persona del nostro carissimo e amatissimo presidente Marinuccio Di Venere e i parroci turesi”.

 

Mons. Laterza: La “Madre Turi” riabbraccia i suoi figli emigrati

“La Festa – ha sottolineato Monsignor Giuseppe Laterza – è festa perché insieme alla preghiera c’è anche un momento sociale di condivisione. Fare festa significa divertirsi in maniera bella e pulita, stringere nuovi rapporti di amicizia e rinsaldare i vecchi.

Benedizione Manifesto Sant'Oronzo - Turi 2018 (13)

Questi giorni vedono rientrare tanti nostri concittadini che anni fa, soprattutto per esigenze di lavoro, furono costretti ad andare in terre lontane. Lì hanno lavorato però le loro radici sono sempre qui.

E la Festa di Sant’Oronzo è anche l’occasione per rinvigorire quelle radici, riassaporando “l’amore di questa madre che li ha partoriti tanti anni fa e li ha visti partire”, una madre “più vecchia e per questo più bella”, perché le sue rughe raccontano l’amore per i propri figli.

 

Giangrande: Grazie per le emozioni che ci state facendo vivere

Portando i saluti del Commissario Cantadori e del collega Fantetti, il Sub Commissario Giangrande ha fatto i suoi “complimenti al Comitato Feste e a don Giovanni per le emozioni che stiamo provando in questi giorni”.

“È per me un onore far parte di questa comunità che ci sta accogliendo e sostenendo con grande affetto. Noi – ha aggiunto Giangrande – ce la stiamo mettendo tutta per procedere nei vostri intendimenti secondo quello che i tempi e la legge ci consentono. Ringrazio, inoltre, Monsignor Laterza per l’onore di essere qui con noi, il Maresciallo Sacchetti e tutte le Forze dell’Ordine”.

 

Apertura Porta Giubilare - Turi (12)

Marinuccio Di Venere: “Voglio solo fare la Festa”

“Mi piace fare la Festa ma non sono capace di fare comizi. L’unica cosa importante è che la gente resti contenta di quello che facciamo”. Poche e schiette le parole che Marinuccio Di Venere, presidente del Comitato Feste, consegna alla piazza raccogliendo schivo l’invito di don Giovanni. Parole che, una volta in più, dimostrano la genuinità dell’operato di Marinuccio, cui non interessano né i riflettori di una ribalta posticcia né l’affannosa caccia ai voti: “Io sto bene a casa mia. Non cerco voti, voglio solo fare la Festa”.

 

Solidarietà alle vittime di Genova

Dopo lo spettacolo pirotecnico, don Giovanni Amodio ha congedato i fedeli precisando che in un primo momento, insieme al Comitato, si era pensato di evitare i fuochi d’artificio in segno di vicinanza e solidarietà alle vittime del crollo del ‘ponte Morandi’ di Genova; alla fine si è optato per rimandare il concerto inaugurale.

 

La Sacra Undena e i nove Giubilei

Da ieri, 15 agosto, ha preso il via contestualmente la Sacra Undena: undici celebrazioni, fissate alle ore 19 in Chiesa Madre, in ricordo degli altrettanti giorni di prigionia che, secondo le agiografie ufficiali, il Vescovo Oronzo affrontò prima del martirio.

Quest’anno la liturgia sarà impreziosita dai vari “Giubilei”, a partire dal Giubileo dei Gruppi Missionari (giovedì 16) concelebrato dal Reverendo Padre Nsolo, Missionario degli Oblati di Maria Immacolata, in suffragio del Sacerdote Martire Don Firmino, ucciso nella Repubblica Centrafricana.

Venerdì 17 sarà la volta del Giubileo dei Malati e dei Gruppi UNITALSI, concelebrato da Mons. Felice Di Molfetta, Vescovo Emerito di Cerignola-Ascoli Satriano ed Assistente Regionale dell’UNITALSI. Sabato 18, invece, Mons. Mauro Carlino, Segretario di Nunziatura presso la Segreteria di Stato della Città del Vaticano, presiederà il Giubileo delle Associazioni Laicali della Città.

Domenica 19 agosto, l’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, Mons. Domenico Caliandro, officerà l’importante appuntamento con il Giubileo dei Portatori dei Santi Patroni, accompagnato dall’omaggio alla Reliquia da parte dei Cavalieri della Cavalcata storica di Sant’Oronzo di Ostuni. A seguire, il Giubileo delle Confraternite che, lunedì 20, vedrà la presenza di Mons. Michele Seccia, arcivescovo di Lecce, e quello dei gruppi di preghiera della “Comunità di Gesù”, guidato martedì 21 da Mons. Mario Paciello, Vescovo emerito di Altamura, Gravina in Puglia e Acquaviva delle Fonti.

Mercoledì 22 l’atteso Giubileo dedicato alle persone impiegate nell’ambito culturale vedrà la presenza di Mons. Francesco Cacucci, Arciversco di Bari e Bitonto.

Chiudono il Giubileo dei Migranti (giovedì 23 – Mons. Giovanni Intini, Vescovo di Tricarico) e, venerdì 24, quello dei Sacerdoti e diaconi della nostra diocesi concelebrato dallo stesso arcivescovo di Zara, Mons. Želimir Pulji?.

Reportage fotografico a cura di Andrea Turino

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