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Politica

“Mi spiace di non aver trovato prima il coraggio”

Giuseppe Tardi

La lettera del consigliere Tardi dopo il “comizio-show”
del “capitano dell’armata Brancaleone”


In questo periodo ho letto e ascoltato interviste, dichiarazioni, teorizzazioni e sproloqui davvero variegati e a volte quasi divertenti.

Un sindaco che non ha più la maggioranza ed è costretto ad andare a casa non è certo questione da poco, ma dopo il comizio-show di sabato scorso, ho pensato che qualche parola avrei dovuta dirla anche io. Cercherò in queste righe di non cadere nei toni gravi e irosi utilizzati dal nostro ex sindaco nei miei confronti. Eppure sono certo, in questi anni, di aver avuto con lui confronti duri ma corretti da un punto di vista personale.

Mi lascia perplesso, la facilità con cui tutti gli attori di questa avventura/disavventura cercano di cancellare con un colpo di spugna 4 anni di amministrazione arrancante e traballante.

Qualsiasi siano le colpe che oggi si vogliono addossare ai singoli o ai partiti, sono irrisibili e secondarie rispetto a quelle che dovrebbe assumersi il capitano di questa armata Brancaleone (della quale ho fatto parte) che è andata a casa, e invece… non una ammissione di colpa, di fallimento, un segno di umiltà, nulla.

Una maggioranza composta di soli 9 membri per quasi 2 anni è un segnale di fallimento inequivocabile… eppure il capitano ha mantenuto l’imperturbabilità del primo giorno, lo stesso aplomb dinanzi ad ogni difficoltà, quasi che nulla lo potesse scuotere, esempio di ostinazione fuori dal comune… e dunque lì è giusto che stia, fuori dal Comune!

 

E magari il nostro ex sindaco avesse mostrato la metà della verve di questi giorni, ora non ci troveremmo in questa situazione. Magari avesse veicolato la rabbia e le energie che lo caratterizzano oggi, nell’amministrazione della cosa pubblica. Mai una posizione netta a favore o contro. Che avesse una volta dettato i tempi, deciso qualcosa. Impalpabile!

Quando venivano mosse critiche sul suo operato, l’ex sindaco rispondeva lamentando difficoltà a relazionare con gli uffici. Ma ha fatto qualcosa in 4 anni? Aveva l’occasione giusta per rivoluzionare l’apparato amministrativo, all’indomani delle mie dimissioni da assessore, denunciando l’inerzia di alcuni capisettore. Invece regalo inaspettato… dopo le lacrime da coccodrillo, da mestierante di lungo corso della politica, ha approfittato dell’occasione non per prendere una posizione forte, non per segnare un cambiamento significativo ma per equilibrare la giunta, all’epoca, tacciata di essere sbilanciata lato PD! Bassezza pari solo alla pretesa di disporre dei miei voti di indipendente (difatti entrai nel PD dopo le elezioni, nonostante il suo osteggiamento) e reclamare oggi le mie dimissioni da consigliere nella speranza, tutta sua, di far subentrare un consigliere più accomodante al suo traccheggio, più protettivo della sua “poltrona”. Per non parlare dell’inutile trascorrere dei venti giorni propedeutici all’efficacia delle dimissioni, durante i quali ha cercato un umiliante dialogo con la minoranza piuttosto che cercarmi e provare a convergere su un’azione politica comune, un rilancio dell’amministrazione. Niente! Come sempre assente.

 

Ebbene, in questi anni, sono stato colpevole di aver subissato il nostro ex sindaco di solleciti, richieste, pungolamenti continui (a proposito anch’io conservo le email e gli screenshot) perché dinanzi alle difficoltà mi hanno insegnato che non ci si ferma, si combatte, si insiste, non si tergiversa ma inevitabilmente mi sono sentito dire che davo fastidio, ero d’intralcio… ma d’intralcio a cosa?

Mi sono più volte chiesto se magari fossi io ad aver smarrito l’obiettivo che questa amministrazione perseguiva, ma francamente nessuno è stato capace di farmelo ravvisare, forse perché era stato nascosto, dimenticato.

Avevamo l’obiettivo di “rivoluzionare” Turi, di stare tra la gente, di ascoltare la voce dei singoli. Invece l’ex sindaco ha preferito rintanarsi sulla torre d’avorio, seduto comodo sullo scranno più alto.

Le persone che quotidianamente mi fermavano nei bar, per strada, in villa, gli amici, i conoscenti, memori loro, dell’impegno gravoso che noi eletti avevamo accettato, facevano richieste, domande, chiedevano spiegazioni dei tanti mancati impegni, ma io non ho mai avuto altra risposta da dare se non quella suggerita continuamente dal nostro ex sindaco: “Vedremo…”.

 

Non c’è più niente da vedere, io non voglio vedere più nulla! È giusto che ora l’ex primo cittadino sia a casa a riflettere, perché non ha più credibilità, ha tradito il mandato consegnatogli dagli elettori. Ha disatteso le aspettative e mancato il programma. Lo invito a rileggerlo se ne conserva, ancora, una copia. Indicasse un solo punto di quest’ultimo che è stato realizzato. Mi suggerisse un’opera, un motivo per il quale tra qualche anno verrà ricordato. O si dimostra di esser capaci di governare o è più responsabile segnare il passo ed andare a casa.

Se il nostro ex sindaco fosse stato più accorto, se avesse avuto una visione d’insieme non sarebbe rimasto appeso alla speranza che Giuseppe Tardi, essendo una brava persona, non l’avrebbe abbandonato al suo destino… Ha fatto male i suoi conti, e ha puntato sul cavallo sbagliato. Sperava forse che essendo entrambi iscritti allo stesso partito non avrei trovato mai questo coraggio?

Sbagliava di grosso: prima ancora che fedeltà al PD io devo qualcosa ai miei concittadini. Mi spiace si debba attraversare un periodo di commissariamento (sarà peggiore degli ultimi 4 anni nei quali ci si è limitatiall’ordinario e a volte neanche quello?), credo che nessuno possa augurarsi questo per il proprio paese, ma andare a dormire con la coscienza a posto e poter dare a cuor leggero un perché alle tante domande che i turesi mi hanno rivolto in questi anni credo sia più importante.

 

Mi spiace, mi spiace di non aver trovato prima il coraggio di farlo. Io non sono un politico navigato come i tanti che in questi giorni tornano alla ribalta, rinfrancati dalla speranza che ci possa essere spazio anche per loro, e quindi ho agito molto di pancia e poco di testa… abbiate pazienza. Come disse il nostro ex sindaco, forse il mio problema è che lavoro in una azienda tedesca e forse non conosco i tempi biblici con cui la politica pensa di fare le cose… se le fa….

Nessun pentimento, nessun rimpianto se non quello di aver dato fiducia al nostro ex sindaco, del quale francamente avremmo potuto fare a meno, tutti, anche i miei ex compagni che oggi mi disconoscono!

Giuseppe Tardi

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