SINDACO: “IL PUG SALVAGUARDERA’ I CITTADINI”

Numerose sono state le polemiche a seguito della presentazione del nuovo PUG. Cosa ne pensate a riguardo?
“L’adozione del PUG consentirà di mettere finalmente ordine allo sviluppo urbanistico – edilizio del nostro Comune e prevederne uno sviluppo socio-economico razionale e sostenibile è fuor di dubbio. Mi riesce invece difficile comprendere le polemiche delle quali Lei parla, semplicemente perché il nuovo PUG non è stato ancora presentato ufficialmente in quanto siamo in attesa degli ultimi pareri obbligatori da parte dell’Autorità di Bacino e del Genio Civile.”
La maggior parte delle lamentele è tesa soprattutto a definire “sconcertante” il concetto di espansione. Volete spiegarci meglio cosa significa e quali sono le reali lacune che volete cercare di arginare?
“Il termine ‘sconcertante’ mi sembra assolutamente fuori luogo, perché l’eventuale espansione del tessuto urbano è la sola operazione possibile per poter rideterminare il giusto equilibrio (che l’edificazione degli ultimi trent’anni ha irrimediabilmente compromesso) tra edificazione e aree di fruizione pubblica.
Mi spiego. Non aver dotato il Comune di Turi di uno strumento urbanistico adeguato (il nostro piano di fabbricazione è datato 1975), ha comportato un modo di edificare che non ha tenuto nella giusta considerazione il fabbisogno di standards attraverso i quali dotare la nostra cittadina di quegli spazi necessari per aumentarne il tasso di vivibilità.
Questo grave “handicap” deve essere assolutamente sanato!
La stessa variante al P.d.F. adottata il 14.09.2005 dall’amministrazione De Grisantis, andava in questa direzione allorché individuava comparti perequativi edificabili, previo cessione volontaria del 69% dell’area per sanare il fabbisogno di standards pregressi e che di fatto bloccava l’attività edificatoria nel nostro territorio. L’annullamento di questa variante, per illegittimità, da parte del Consiglio di Stato (agosto 2008), ha messo quest’amministrazione nelle condizioni di non poter più gestire una corretta espansione urbanistica semplicemente perché sono tornati in vigore i parametri edificatori del vecchio P.d.F.
Per fronteggiare questa vera e propria emergenza urbanistica, quest’amministrazione si è tempestivamente attivata per produrre una previsione di viabilità, adottando il Documento Preliminare Programmatico (ottobre 2008), propedeutico al P.U.G. (Piano Urbanistico Generale), in modo da veicolare razionalmente l’inevitabile fenomeno dell’espansione edilizia.
Passo alla seconda parte della domanda. L’enorme richiesta di permessi di costruire verificatasi all’indomani dell’annullamento della variante al P.d.F. ha provocato l’esaurimento delle aree libere che erano state destinate a standards. A questo punto è cominciato un fitto colloquio con l’assessore regionale prof.ssa Barbanente per cercare una soluzione condivisa a questo problema. La stessa ha sostenuto con fermezza la tesi che il fabbisogno di standards pregressi doveva essere reperito per intero, e che in mancanza di aree interne alla zona edificatoria, dovevano essere individuati in “comparti perequativi” esterni che prevedessero la cessione volontaria di almeno il 40% delle aree per allocarli.”
Ecco perché il P.U.G. si doterà di una previsione di espansione delle aree edificabili al solo scopo di reperire tutto il fabbisogno di standards pregressi.
Dobbiamo tutti prendere atto che il Comune di Turi da 35 anni soffre il problema della mancanza di aree pubbliche, che si aggrava sempre più. Ignorarlo è da irresponsabili! Riteniamo che sia questa la giusta direzione in cui incamminarci, nel rispetto della normativa, salvaguardando gli interessi della comunità.”
In una nostra passata intervista, hanno tacciato l’amministrazione Gigantelli di aver sprecato 80 mila € per formulare un PUG che poteva essere concluso già da tempo. Come reputate tale affermazione?
“Non mi pare meritevole di risposta. A nostro giudizio è un ottimo investimento che restituisce vantaggi in modo esponenziale al costo sostenuto”.
La PPdT dice che farà di tutto per far decadere il PUG. Di contro, avrebbe voluto che si presentasse un “piano viario”. Cosa, secondo Voi, non sarebbe potuto rientrare nel loro piano? Quale sarebbe stato il carattere deficitario del loro progetto?
“Chi formula l’ipotesi del piano viario, o non ricorda che è già stato adottato col D.P.P. (come detto in precedenza) o, peggio, vuole continuare a tenere in vita uno strumento (Piano di Fabbricazione) che si è dimostrato essere la vera causa del disastro urbanistico che è sotto gli occhi di tutti. Asserire, poi, che si farà di tutto per far decadere un Piano che non si conosce nella sua essenza e non è stato nemmeno adottato in Consiglio Comunale, diventa un esercizio assolutamente privo di senso e di conseguenza non commentabile.”
Quali sono, a parer vostro, i motivi che hanno indotto il consigliere Denovellis a dimettersi dalla Commissione sul PUG?
“Ripetere le dichiarazioni altrui mi riesce strano, spiegarle ancor più arduo. Diciamo che è una condotta che mira a tirarsi fuori dalla responsabilità di fare delle scelte. Le argomentazioni mi paiono pretestuose specie per quanto attiene il mancato coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza alle scelte. Tutti sanno, ed è documentato negli atti consiliari, come sia stata rispettata questa condivisione con tutti quelli che lo hanno voluto ed infatti gran parte dei “suggerimenti” dei cittadini sono stati accolti. Ad ogni modo, dopo l’adozione ci saranno 30 giorni di pubblicazione e ulteriori 60 giorni per presentare osservazioni al PUG.”