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Cultura

Un agente tra i banchi di scuola

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Sono i ragazzi del primo e secondo anno, dell’Istituto Comprensivo “Resta – De Donato Giannini”, ad accogliere, sotto il sole primaverile turese, l’autrice Ornella Della Libera e “Il nuovo caso dell’agente speciale Blondie”.

Reduce da una mattinata presso la vicina Cassano delle Murge, Ornella Della Libera, indossando i panni della poliziotta e scrittrice italiana, è stata ospitata nell’atrio dell’Istituto turese dove canti, musiche, cartelloni e riflessioni hanno permesso di conoscere ed approfondire il nuovo caso dell’agente Blondie, rappresentata, come una studentessa ha raccontato, da una sagoma a grandezza naturale, posta vicino all’autrice.

Ad aprire la calda mattinata scolastica, che rientra nel progetto “Il libro possibile”, una coreografia della professoressa Palmina Luisi, seguita dalle rappresentazioni grafiche e riflessioni sui vari capitoli del libro e le problematiche in questo affrontate.

“È a voi ragazzi che mi rivolgo ogni volta che scrivo, e mi auguro che le mie parole restino impresse nei vostri cuori. Quello che avete realizzato e mostrato questa mattina mi riempie di gioia ed emozioni, ma spero che ognuno di voi possa diventare difensore di se stesso e difensore degli altri”. Difesa, aiuto, sostegno, forza, coraggio sono tra i sentimenti che le pagine della scrittrice italiana raccontano ed ispirano; sensazioni derivate dalle esperienze che la stessa vive ogni giorno ed è “chiamata” a raccontare alle nuove generazioni per infondere in loro una speranza di salvezza se si è consapevoli di non essere soli, di poter chiedere aiuto.

Non corre lontano la mente dell’ispettore capo presso l’Autocentro della Polizia di Stato di Napoli, Della Libera, quando prende in mano il microfono per parlare ai ragazzi. Infatti, tra un canto ed un momento di riflessione, la scrittrice è tornata al suo lavoro cercando di risolvere un caso di massima urgenza. “Ringrazio la scuola turese per avermi aiutata e ringrazio voi ragazzi per avermi attesa”. Il suo pensiero è volato ad una ragazza che ha chiesto aiuto e con l’ausilio degli insegnati e degli agenti il suo grido d’allarme è stato presto ascoltato. “Non dimenticate – ha ripetuto la scrittrice – di chiedere aiuto”. E i suoi occhi hanno abbracciato in una panoramica generale tutti i presenti, gli adolescenti che come tanti loro coetanei si ritrovano a vivere e convivere con esperienze spesso più grandi di loro. Non più bambini, non ancora adulti, posti di fronte alle insidie della società, dove bullismo, violenze, pedofilia, discriminazioni, solitudine possono essere un grave pericolo per ogni persona.

È un invito alla vita, quello che è sprigionato dalla scuola turese che, dalla voce della sua Dirigente Scolastica, professoressa Patrizia Savino, ha ringraziato Ornella Della Libera per la sua disponibilità e il suo impegno a difesa dei più deboli.

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