Una preghiera a Maria
La tradizione della Chiesa dedica il mese di maggio alla Vergine Maria. Preghiere, fioretti, riflessioni sono a lei dedicate e non poteva esimersi anche la comunità turese che, con l’attento lavoro dell’Unitalsi di Turi, ha regalato una settimana di preghiere e di incontri.
Presso piazza Curzio, alle spalle della chiesetta di Santa Chiara, pomeriggi di fede sono stati dedicati alla Vergine Maria, conclusi giovedì 4 maggio con una messa da e per i bambini.
“Viva Maria” è stato più volte ripetuto al termine del rosario che ha accompagnato i pomeriggi di piazza e ha visto l’allegro lancio di palloncini dorati da parte dei piccoli partecipanti.
Suor Maria e Don Giovanni Amodio hanno offerto la loro guida spirituale nelle serate organizzate dell’Unitalsi che ha accolto quanti hanno voluto partecipare con un simulacro della Vergine.
Ma perché maggio è associato alla Madonna? “Il mese di maggio è dedicato alla Madonna seguendo una tradizione niente affatto antica, anzi piuttosto recente – risale al Settecento. Si pensa che Maggio, mese del rifiorire della natura, ricordi appunto l’idea dei fiori e la Madonna è il fiore più bello, dopo Cristo, creato da Dio”. Lo ha affermato il professor Luigi Gambero, mariologo e sacerdote.
E aggiunge: “In un tempo nel quale domina tanto baccano, tanta confusione, Maria sa meditare ed apprezzare in silenzio il mistero del Figlio e non dubita mai. Maria è un esempio da imitare da seguire con assoluta certezza”.

