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Quando l’arte si fa “social”

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“Ora li frego io quei bastardi”, pensò Mauro. Guardò l’orologio e sorrise. Le nove meno dieci. Avrebbe avuto la sala riunioni a disposizione per almeno mezz’ora. Tutto il tempo per prepararsi all’incontro. Era un piccolo ma sostanzioso vantaggio psicologico: gli altri sarebbero stati costretti a entrare in casa sua chiedendo permesso, e non viceversa.

Aprì la porta della sala e si bloccò: erano già lì, tutti e quattro. “Maledetti figli di puttana”.

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«Mauro, buongiorno…» Antonio sorrise, mostrando il diamante incastonato nel canino, che probabilmente pensava gli desse un’aria cool e invece lo faceva solo sembrare un coglione. Grazie all’evidente uso di lampade, la pelle era del colore del cuoio conciato. «Entra, siediti.»

Stefano, Luca e Sante lo guardarono con quella che gli parve una punta di divertimento intinta nell’acido.

«A che ora era la riunione?» sentì se stesso chiedere, pentendosene immediatamente. “Stupido, stupido, stupido…”.

«Alle otto e mezza. Pensavamo non venissi più.»

«La email che mi hai mandato la settimana scorsa, diceva alle nove e mezza.»

«Abbiamo cambiato l’orario ieri. Non hai ricevuto la email?»

«Non ho ricevuto niente.» Stava per dire un cazzo, ma riuscì a controllarsi.

Antonio si voltò verso Sante: «Ma non gliel’hai spedita?».

Sante scrollò le spalle. «Guarda che dovevi mandargliela tu. Eravamo rimasti d’accordo così.»

Antonio si voltò verso di lui e sorrise ancora. Il diamante brillò per un attimo sotto le luci al neon. «Scusa, colpa mia. Dai, entra e siediti, tanto finora, a parte prendere un caffè, non abbiamo fatto niente di importante. Tu lo vuoi?»

L’ultima domanda lo spiazzò. «Tu lo vuoi, cosa?»

«Il caffè.» Scintillio di diamante, risatine nel gruppo. “Maledetti, maledetti, maledetti bastardi”.

«Allora, la situazione, per quanto ne sappiamo al momento, è questa: andiamo contro Masterchef.»

Antonio finì di parlare e si guardò attorno, osservando ciascuno degli altri per tre secondi esatti, cronometrati. “Una tecnica imparata in qualcuno dei suoi master del cazzo”, pensò Mauro.

«’orca troia» mormorò Luca, masticando le parole. Aveva davanti un blocco da disegno e una serie di matite, tutte perfettamente appuntite.

«Hanno già confermato i palinsesti?» chiese Sante, carezzando l’iPad mini con le dita tozze. Aveva mani enormi.

Questo è l’estratto del primo capitolo del libro “BestSeller – Cronaca di una vendetta” – Edizioni Il Viandante, che ha dato vita a un genere completamente nuovo: il romanzo sinergico, frutto dei social network, dell’era digitale e di dieci menti creative, tra le quali si distingue anche una nostra concittadina, la giovane turese Mirta Lerede.

“La storia di questo insolito romanzo – ci spiega la Lerede – inizia 3 anni fa, quando, insieme al altri 9 autori provenienti da ogni parte d’Italia, ho iniziato a scrivere un romanzo, liberamente ispirato alla trasmissione ‘Masterpiece’ prodotta da Rai 3, il primo talent letterario mai realizzato, alla quale avevo partecipato senza arrivare alla fase finale. Noi dieci autori non ci siamo mai conosciuti di persona, ma solo ‘virtualmente’, frequentando un gruppo Facebook di aspiranti scrittori e collaborando solo grazie a Social Network, Dropbox, Whatsapp ed email, in modo assolutamente democratico. Ci siamo incontrati alla prima di presentazione del libro, avvenuta a Manoppello Scale (Pescara), il 23 aprile scorso. Abbiamo infatti pubblicato, grazie all’intervento di una casa editrice indipendente abruzzese, che non ci ha chiesto alcun contributo per la pubblicazione, un libro dal titolo ‘BestSeller – Cronaca di una vendetta’, primo Romanzo Sinergico della letteratura italiana. ‘BestSeller’ infatti, non è un romanzo a episodi, né un romanzo staffetta ma, per usare le parole di Franco Bolelli (collaboratore di Lorenzo Jovanotti Cherubini), che ne ha scritto la prefazione, è un libro ‘vero’, che solo dieci anni fa non sarebbe stato possibile realizzare”.

Perché leggere ‘BestSeller?’ – le chiediamo. “Perché è un esperimento – ci spiega – un romanzo scritto a venti mani in cui, grazie all’apporto di dieci autori diversi, i personaggi risultano vivi e tridimensionali. Inoltre credo che la tematica della ‘scrittura social’, ‘sinergica’ e quindi ‘condivisa’, sia più attuale che mai, considerato che si tratta di una creatura unica in cui le 20 mani diventano appena percepibili, donando al testo un valore aggiunto, poiché commistione di stili amalgamati in un gradevole pout-pourri. La storia, ambientata negli studi dell’emittente televisiva “Real Life TV”, si compone di differenti registri narrativi, con una leggera dominanza di ‘giallo’, che conducono il lettore verso un finale ad alta tensione, imprevedibile e spiazzante”.

La presentazione ufficiale del libro è avvenuta il 23 aprile a Manoppello (Pescara). “BestSeller – Cronaca di una vendetta” è su Facebook, alla pagina https://m.facebook.com/bestsellercronacadiunavendetta/?ref=bookmarks. È possibile prenotarne una copia inviando una mail edizioniilviandante@gmail.com“.

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