PUGLIA PRIMA DI TUTTO ATTACCA FAX E SINDACO

A seguito dei manifesti affissi nelle maggiori piazze del nostro Comune dalla PPdT, abbiamo voluto chiedere maggiori chiarimenti al coordinatore locale del partito, Leo Spada.
Da quanto abbiamo potuto leggere, sperate in un pubblico confronto con il sindaco e l’amministrazione tutta. Cosa cercherete di dimostrare ai turesi?
“Noi siamo convinti che il Sindaco non accetterà di confrontarsi in pubblico, anche perché non avrebbe né argomentazioni né potrebbe provare tutto quello che dichiara di fare o di aver fatto, soprattutto su quanto scritto in quell’opuscolo dei risultati fuori dal comune. Comunque qualora accettasse, daremmo un’ulteriore conferma ai turesi, di quanto fino ad ora abbiamo dichiarato”.

Imputate molte colpe al direttore di un noto settimanale. Come reputate il comportamento di Magistà?
“Magistà è un grande giornalista, è un uomo di televisione, è un grosso personaggio mediatico. Rimaniamo allibiti di come un uomo con queste caratteristiche si schieri con tanta leggerezza dalla parte di chi fino ad ora ha dimostrato tutto ed il contrario di tutto. Sponsorizzare in maniera così palese un personaggio con poche attitudini politiche e sociali, incline solo a determinati schemi che lo rendono appariscente agli occhi della gente, non giova sicuramente alla sua immagine. Il suo modo di fare informazione è sempre stato al disopra delle parti e non riusciamo a capire perché si sia schierato in questo modo”.
Da quanto posso capire, allora cosa pensate possa esserci “sotto” questo facile schieramento?
“Ci auguriamo nulla, ma solo simpatia e buoni rapporti di amicizia. Anche se credo che il rapporto di amicizia esuli dalla deontologia professionale”.
Avete incontrato medesime difficoltà di dialogo con gli altri organi di stampa?
“Non abbiamo incontrato nessunissima difficoltà con nessun’altro organo di stampa, anche perché riteniamo che tutte le informazioni che abbiamo, siano frutto di situazioni oggettive e non soggettive”.

Riprendendo una vostra stessa frase: “I turesi non la pensano assolutamente come te!”. Ci puoi spiegare quindi, come la pensano i turesi?
“I turesi sono stanchi della politica, sono stanchi di tutto e tutti, ormai reputano i politici e la politica omogenea da destra a sinistra. Secondo loro chiunque vada ad amministrare, pensa solo ai propri interessi, e non a quelli della collettività. Perciò ci stiamo sforzando di dimostrare che esiste ancora un gruppo di persone, che potrebbero diventare tante, che credono ancora nella politica come impegno sociale. Noi lo stiamo dimostrando autotassandoci nell’affrontare, con ogni mezzo legale, tutte le angherie della mala politica, di coloro che usano la politica solo come mezzo mediatico per pubblicizzare i propri interessi, illudendo tutta quella gente che spera in un aiuto concreto, ma che mai si concretizzerà a causa della falsa disponibilità, false conoscenze, ma sopratutto poche capacità e poca voglia di lavorare”.