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L’ALBERO DEL MANDORLO, QUESTO SCONOSCIUTO

mandorli

In pochi anni a Turi sono stati spiantati la quasi totalità dei mandorli. E la stessa cosa vale per i paesi vicini, anche se in maniera non così drastica. Nessuno è intervenuto per dare un consiglio, per mettere un freno, per aiutare a programmare. Disinteresse totale. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: importiamo le mandorle. Assurdo ma è così. Con il risultato che i famosi dolci di mandorle turesi, per mancanza di materia prima, vengono confezionati con mandorle importate con la conseguenza di una impennata dei prezzi. E si è arrivati al punto che, nel periodo natalizio di quattro anni fa, da una pasticceria del centro di Turi, dei ladri-buongustai portarono via tanti di quei dolci di mandorle, dai “dolci ricci” alle “faldacchè”, da farsi una indimenticabile scorpacciata da oltre 2.500 € di… bontà.

Ma chi produce più le mandorle nelle nostre campagne? Tutti i più grossi coltivatori terrieri hanno, in pochi anni, spiantato gli alberi e abbandonato la loro produzione. Hanno preferito puntare sulle ciliegie e sull’uva Italia. Atteggiamento resosi necessario a causa dei prezzi irrisori di qualche anno fa, anche se poi c’è stato un rialzo degli stessi, di nuovo ridiscesi inesorabilmente e attestatisi ad un livello insoddisfacente. C’è chi ipotizza un aumento del prezzo fra qualche anno, “e noi fra qualche anno mangeremo – dice un giovane agricoltore – le mandorle faranno la fine delle noci, diventeranno un bene prezioso, perché introvabili”. “E questo perché – gli fa eco un altro addetto ai lavori – manca una seria programmazione agricola, una regia, con i coltivatori che vanno avanti, ognuno per conto proprio, ad intuito, con il ‘fai da te’ innestato, per l’assenza sul territorio degli esperti del settore.”

Comunque, in attesa di un’improbabile inversione di tendenza, portiamo i nostri figli in campagna in questo mese di febbraio, facciamo vedere loro gli splendidi mandorli in fiore. Certo, dovremo armarci di tanta pazienza per trovarli ma, per fortuna, ci sono ancora degli esemplari. Alla ricerca dei mandorli perduti.

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