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Cronaca

Incuria e degrado al Cimitero

L'area delimitata dal nastro e dalle transenne

Il buco apertosi nel soffitto

Uno dei luoghi da sempre più cari ai cittadini turesi è, per ovvi motivi, il cimitero. È il luogo ultimo in cui riposeranno per l’eternità tutti i famigliari o gli amici che abbiamo in un certo senso perso per strada e di conseguenza è normale che questa struttura stia molto a cuore alla cittadinanza. È ancor più normale il fatto che ognuno di noi voglia garantire ai propri cari defunti il miglior riposo possibile, in un luogo gradevole alla vista e che rispecchi in maniera adeguata il ricordo e la memoria che un cimitero dovrebbe rappresentare.

Sfortunatamente da un po’ di mesi a questa parte alcune aree del nostro cimitero si trovano in condizioni davvero vergognose e poco dignitose. Il problema estetico, tuttavia, passa addirittura in secondo piano, se andiamo a prendere in considerazione il rischio a cui viene esposta la stessa incolumità di chi vuole giustamente rendere omaggio ai propri cari con un semplice mazzo di fiori.

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Come dimostrano le immagini alcune aree sono state delimitate, fin dal periodo estivo, con dei nastri che ne circondano il perimetro, suggerendo agli avventori la pericolosità nell’avvicinarsi a quella sezione. Il punto è che oltre quel nastro non ci sono unicamente dei cenotafi, bensì anche tombe in cui riposano dei defunti, i cui famigliari sono comprensibilmente indignati per questo limite al loro ricordo imposto dall’alto. Come abbiamo precedentemente accennato, il problema non è solo estetico, dato che in questa parte il soffitto della piattaforma superiore minaccia di venire giù, con evidenti segni del deterioramento dei materiali di costruzione e la presenza addirittura di un buco in questo soffitto e di calcinacci di diverse dimensioni sul pavimento, che si spera continuino a cadere a terra e non sulla testa di qualcuno. Inoltre alcuni gradini sono traballanti e scheggiati, costituendo un ostacolo non indifferente per chi vi passi sopra.

Capiamo perfettamente il disagio di chi è coinvolto in questa situazione, che continua ad invocare l’ascolto e di conseguenza l’aiuto delle autorità competenti. Speriamo di cuore che sia possibile cercare praticamente una soluzione al problema e avviare i lavori di manutenzione che, da quando l’area è stata recintata, non hanno mai visto un vero inizio.

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