Per Natale in Grotta, le melodie della musica napoletana

Atmosfere suggestive, nell’incanto della grotta di Sant’Oronzo, che ha ospitato nella fredda serata di sabato 5 dicembre il concerto d’apertura del calendario “Natala in Grotta”.
Una luce tenue ha illuminato il presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri “A. Pedrizzi” di Turi, Alberto Lenato, che ha ringraziato i presenti e soprattutto i due artisti che hanno diffuso la loro musica tra la roccia della nostra grotta.

“Neapolis Duo Project” il duo che ha aperto le serate natalizie in grotta, un progetto che nasce dallo studio approfondito e appassionato che Giuseppe Cupertino, cantante e attore, con la pianista Selina Sudhi Tse, sulla lingua napoletana e sulle sue molteplici sonorità e musicalità. Il repertorio regalato ai presenti, tra i quali in prima fila la vicesindaco, Lavinia Orlando, ha accompagnato lungo le emozioni dei brani dal XVIII secolo ai giorni nostri. A partire dalle firme di poeti e compositori del periodo d’oro come Salvatore Di Giacomo, Vincenzo Russo, Libero Bovio, Filippo Campanella, Vincenzo Valente – con brani come Te voglio bene assaje, Era de maggio, I’ te vurria vasà, fino ad arrivare a musicisti che l’hanno interpretata e resa celebre nel ‘900 come Roberto De Simone, Beppe Barra, Nino Taranto, Roberto Carosone, e ai più attuali e sperimentali Fabrizio De Andrè, Domenico Modugno, Pino Daniele, Almamegretta.
Un vero e proprio viaggio nel teatro e nella musica napoletana, nella sua comicità e nel suo dramma. “La melodia napoletana, tra canto e recitazione è stata molto intensa. Un patrimonio culturale da riscoprire e far conoscere anche ai più giovani” – ha commentato una voce tra i pubblico. “Bello anche il mix napoletano e inglese” – ha così aggiunto.
Nell’occasione, Alberto Lenato, che tutti ricorderanno essere il presidente dell’Associazione che ha in gestione la Grotta di Sant’Oronzo, ha invitato quanti volessero ammirare il presepe in grotta, giunto ormai all’11° edizione, a scendere i gradini che dalla Chiesa conducono al sottosuolo dove, nella serata del 24 dicembre, alle ore 17.30, il Bambin Gesù verrà posto tra Maria e Giuseppe