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Politica

Il centro diurno apre ai bambini con difficoltà nell’apprendimento?

Il consigliere Birardi

Cosa si sta facendo per i bambini con difficoltà di tipo psicologico o di apprendimento? Ad aprire il dibattito su un così delicato problema è, in seduta consigliare e tra i banchi della minoranza, il dott. Birardi: “Cosa sta facendo questa Amministrazione per quanto riguarda il centro diurno?” – chiede alla maggioranza, affermando poi di aver ricevuto varie segnalazioni da alcune mamme.  “Da un approfondimento – spiega il consigliere – ho constatato che nella scuola primaria ci sarebbero dai 30 ai 40 ragazzi con difficoltà di tipo psicologico o di apprendimento, mentre nella scuola secondaria circa 30 ragazzi con la stessa tipologia di problematiche. Infine, sarebbero 17 gli stranieri che frequentano le scuole turesi”. Secondo il resoconto di Birardi, queste madri lamenterebbero una mancanza di intervento da parte della scuola pubblica. Cosa che, costringerebbe i genitori a rivolgersi al privato anche se “ci sono famiglie che non stanno molto bene economicamente” tanto da non potersi permettere questo tipo di spese. L’idea di Birardi, dunque, sarebbe quella di inserire servizi specifici tra le attività del centro diurno, in modo da poter andare incontro a questo tipo di esigenze, di non poca importanza per alcuni piccoli turesi.
Il Sindaco: “Un problema complesso”. Per il sindaco Coppi, legato alla questione anche da motivi professionali, il problema sarebbe “complesso”. Spiega, infatti, che tutte le scuole sono in difficoltà da questo punto di vista, perché la ASL non riconosce per i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento l’assistenza di personale qualificato. Un vuoto sanitario e sociale che costringe le famiglie a rivolgersi al privato. Tra l’altro, di educatori o insegnati che possano vantare a riguardo specifiche competenze, ce ne sarebbero davvero pochi.
Inserire l’assistenza nel prossimo bando per la gestione del centro diurno. Il primo cittadino non boccia la proposta del consigliere Birardi e la proietta alla fine di quest’anno, quando dovrebbe scadere l’attuale contratto di “Famiglia accogliente”, azienda che attualmente gestisce il centro per minori. Nel prossimo bando di gara, spiega il Sindaco, “potremmo senz’altro invitare le aziende partecipanti a inserire un supporto da questo punto di vista. Questo è un atto che l’amministrazione può fare”. Il centro diurno per minori, destinato ai bambini di area economicamente disagiata, potrebbe dunque divenire un ambiente capace di accogliere anche piccoli con bisogni di tipo educativo (ad esempio, la dislessia), ma non solo. Bisogna a questo punto attendere il prossimo bando per la gestione del centro e capire quali saranno i requisiti vincenti per le aziende partecipanti.
L’importante ruolo della scuola e l’appello di Coppi. A riguardo, spiega sempre il dott. Coppi, “credo che si debba organizzare anche la scuola, perché penso che abbia qualche ritardo attorno a tutta questa problematica”. A questo punto, il sindaco lancia l’appello alle istituzioni scolastiche, “perché la scuola può e deve fare molto, perché ci sono dei finanziamenti a cui può accedere specificatamente per le problematiche relative all’apprendimento”. In merito ai finanziamenti, Coppi parla in Consiglio di un progetto regionale denominato “Diritti a Scuola”, grazie al quale la Regione Puglia mette a disposizione degli enti scolastici “dai 5 ai 6 milioni di euro”. E spiega che “la scuola di Turi non ne ha mai fatto richiesta”. Da quanto viene riferito in sala consigliare, il progetto permetterebbe di incrementare il numero di insegnanti e personale ATA, e, da tre anni a questa parte, ha previsto anche il coinvolgimento di psicologi (120 ore), di mediatori culturali (60 ore) e di orientatori (60 ore). “Noi come amministrazione cercheremo di fare la nostra parte, però l’invito è anche rivolto alla scuola, affinché si organizzi in progettualità che vadano in questo senso” – conclude il primo cittadino.

 

Centro diurno per disabili: in arrivo i mobili

I ritardi nell’avvio del centro diurno per disabili. Importanti novità ci giungono in merito al centro diurno per disabili, la cui apertura è nelle mani dell’Ambito Territoriale. I locali – secondo quanto riferisce il dott. Coppi durante il consiglio comunale dello scorso venerdì 20 novembre – sarebbero da tempo pronti. Consegnate all’Ambito anche tutte le autorizzazioni tecniche di competenza del Comune di Turi. A mancare sarebbero invece alcuni “requisiti funzionali” che l’Ambito Territoriale – sempre secondo la ricostruzione dei fatti operata dal Sindaco – non avrebbe ancora fornito. “Forse arriveranno in questi giorni”, si augura. Eppure, nella stessa sede, apprendiamo che sarebbe stata già conclusa una gara d’appalto e una ditta starebbe aspettando da circa un anno di avviare i servizi previsti dal centro.
Tra il 15 e il 20 dicembre arriveranno i mobili. Non brancola nel labirinto delle ipotesi la notizia dell’arrivo dei mobili, prevista tra il 15 e il 20 dicembre. In base a quanto dichiarato dal Sindaco, la dirigente dell’Ambito Territoriale che coordina questo aspetto avrebbe dato grandi rassicurazioni in merito. Se effettivamente i mobili dovessero arrivare, il Sindaco non esclude che il centro possa essere avviato nei primi giorni successivi: “Si potrebbe fare l’inaugurazione prima di Natale per poi partire con i servizi. Noi siamo prontissimi”.
La polemica della Volpicella. “Sorrido al fatto che il centro per disabili non sia ancora partito” – con queste parole la consigliera di opposizione apre una piccola polemica, che va a toccare anche il centro diurno per minori: secondo la consigliera, il centro diurno fisicamente non esisterebbe ancora, dato che – pare – le attività si svolgono attualmente presso il Centro Culturale del paese. Tra l’altro, La Volpicella fa riferimento  ad importanti finanziamenti destinati all’apertura della struttura. Anche in questo caso, il Sindaco ribadisce che da parte del Comune sarebbe tutto pronto, tanto che vi sarebbero già i mobili. Di nuovo, la questione fa capo all’Ambito Territoriale.
L’Ambito Territoriale e il centro diurno per disabili. Anche in questo caso, il primo cittadino ci tiene a sottolineare la tendenza di alcuni Comuni, nel caso specifico del centro per disabili, a voler far partire il servizio solo quando tutti fossero stati pronti. Un’eventualità che avrebbe comportato giganteschi ritardi, motivo per cui “noi ci siamo opposti, dato che eravamo già pronti. Ci siamo battuti per evitarlo”.

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