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Politica

Gravinese: “Rimpasto di Giunta? Il Pd non ne vede la necessità…”

Giuseppe Gravinese

Dopo l’approvazione del bilancio, il Sindaco ha incontrato i segretari e coordinatori dei partiti della coalizione di maggioranza per discutere del rimpasto di Giunta, resosi necessario – per alcuni – dopo il passaggio degli assessori Tardi e Caldararo al Pd. Quale è la sua opinione in merito?

“Gli incontri fra i partiti e il Sindaco vanno avanti già da parecchio tempo e, credo, continueranno. È normale che i partiti si confrontino con lui sugli indirizzi politici di questa amministrazione. Si è parlato anche di rimpasti (credo si faccia in tutte le amministrazioni) ma a decidere, così come previsto per legge, è il sindaco. Il Partito democratico oggi non ne vede la necessità. Il PD è sempre stata la casa degli assessori Tardi e Caldararo, non hanno fatto altro che rispettare il loro elettorato. Noi stiamo provando, d’accordo anche con la segretaria provinciale del nostro partito – che ha fortemente applaudito l’autonoma scelta dei nostri assessori -, a seguire un nuovo modo di fare politica. Il nostro gruppo si sta consolidando intorno all’idea di una politica condivisa con i cittadini. Fra questi e i loro rappresentanti non vi devono essere più segreti e barriere, gli eletti rispondono ai loro elettori, a nessun altro”.

Da questi incontri, pare sia emerso che il rimpasto di Giunta si avrà solo a metà mandato, cioè a dicembre 2016. Perché qualcuno ritiene i due assessori (Tardi e Caldararo) “intoccabili”?

“Intoccabili sono tutti gli attuali assessori. Tutta la Giunta deve a mio avviso essere lasciata al suo lavoro, vi è tanto da fare. La gente vuole vedere i risultati sul territorio, il politichese è un linguaggio che i cittadini non apprezzano”.

Quale posizione ha assunto o assumerà il Partito democratico e quali sono i rapporti con gli altri gruppi di maggioranza?

“La posizione del PD è chiarissima, bisogna lavorare insieme per il paese, non possiamo pensare ad altro. Abbiamo la responsabilità di impegnarci tutti sui fatti.
In generale, sappiamo che all’interno delle coalizioni spesso ci sono divergenze di opinioni, noi con responsabilità siamo sempre disponibili ad una mediazione e a fare sintesi. Massima apertura verso gli altri partiti della nostra maggioranza, ci aspettiamo lo stesso da loro. Credo che ci sia bisogno solo di un po’ di tempo per rodare  e rivedere i rapporti. Il nostro è un partito nuovo nella forza, nella rappresentanza e nella rappresentatività. Capiamo che bisogna abituarsi”.

Qualcuno sostiene che il Sindaco si preoccupi di mantenere l’equilibrio all’interno del partito piuttosto che all’interno della sua maggioranza. È vero?

“Su questo punto davvero voglio essere chiaro. Sebbene mi sia capitato di leggere il contrario, posso assicurarvi che nel partito non vi è nessun problema di equilibri. Il Sindaco sta facendo bene il suo lavoro all’interno della maggioranza, non ha alcun problema diverso a cui pensare anche perché lui è il sindaco ‘anche’ del Partito democratico e non ‘solo’ del Partito democratico”.

Si può parlare di “crisi di maggioranza”?

“Ho già detto la settimana scorsa che non vi è alcuna crisi. Posso solo ancora riflettere sul fatto che se il senso di crisi sopraggiunge in qualcuno non si può per questo trasportarlo automaticamente all’intera maggioranza che, invece, ha il dovere e la responsabilità di governare e di rispondere al mandato che ha ricevuto dagli elettori”.

C’è il rischio di una “caduta” dell’Amministrazione Coppi?

“Se non c’è crisi non c’è caduta”.

Pare che Leo Spada abbia dato le sue dimissioni da capogruppo. Come giudichi questa mossa?

“Il capogruppo deve essere il portavoce e il rappresentante dell’intera maggioranza, è un ruolo davvero importante e di responsabilità. Non ho avuto modo, ultimamente, di confrontarmi con il consigliere Spada per questo non conosco le motivazioni della sua scelta. Voi però potreste chiedere lumi al consigliere che vi ha telefonato la scorsa settimana per darvi notizie -a suo esperto parere- sullo stato di salute della maggioranza. Comunque, ogni volta che accade una cosa del genere -nel caso in cui vi siano motivazioni politiche- è sempre una sconfitta per tutti. L’attuale assesto di maggioranza certamente risulta mutato rispetto al precedente, si troverà una sintesi anche questa volta, probabilmente diversa dalle precedenti… ma si troverà”.

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