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Cultura

L’ITES incontra “Nino mi chiamo”

Luca Paulesu all'Ites

Nella mattinata di lunedì, presso l’auditorium dell’ITES “Pertini-Montale”, ha avuto luogo uno degli incontri della “Rosa di Turi”, contenitore di riflessioni, testimonianze e approfondimenti, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Turi per rievocare la figura di Antonio Gramsci, rinchiuso dal regime fascista nel carcere turese dal 1929 al 1935.
L’incontro ha ospitato l’avvocato e scrittore, Luca Paulesu che ha presentato, ai ragazzi delle classi quinte dell’istituto scolastico, la propria opera dal titolo “Nino mi chiamo”. Una fantabiografia del piccolo Gramsci che rievoca le vicende biografiche del personaggio senza pretese di esaustività e completezza storica ma con l’aiuto di ricordi e testimonianze perlopiù mediate.
La presentazione del libro è risultata, per i ragazzi,  un viaggio per immagini in grado di guidare, da un lato, alla dimensione politica di Gramsci e, dall’altro, al suo universo familiare, culturale e umano permettendo di scoprire quanto i pensieri e le riflessioni di “Nino” siano attuali oggi come ieri.
L’incontro con l’autore Luca Paulesu, risultato un concentrato di emozioni e riflessioni, è stato introdotto dal Prof. Osvaldo Bonaccino, moderato  dal vicesindaco Lavinia Orlando e reso unico dalla proposta del preside Andrea Roncone che ha invitato i propri alunni ad approfondire la conoscenza della figura di Gramsci in vista degli esami di maturità.
Degna di nota è stata la provocazione, lanciata dal Prof. Osvaldo Bonaccino, al vicesindaco Lavinia Orlando a cui è stato chiesto di attivarsi al fine di poter instaurare un gemellaggio con il paese natio di Antonio Gramsci e di introdurre parte delle opere in possesso della “Fondazione Gramsci” all’interno dell’ITES “Pertini-Montale”.

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