L’opposizione non ci sta

Le perplessità di Laera sugli eccessivi costi dei servizi indivisibili e la copertura degli stessi del 100%. Terminato l’intervento di Tardi, l’opposizione insorge. Il primo a prendere la parola è Laera, il quale si dice perplesso sul totale dei costi dei servizi indivisibili (cita alcuni comuni in cui questi costi sono nettamente inferiori) e sul fatto che, nonostante il dimezzamento dei trasferimenti statali, si chieda un aumento alle tasche dei contribuenti. Risponde Tardi: “Che a Turi il peso della spesa corrente sia sbilanciato lo sappiamo tutti. Tutti in campagna elettorale hanno parlato di una situazione economica triste e che il 2014 sarebbe stato un anno difficile. Sono d’accordo, ad esempio, che la spesa sull’illuminazione pubblica abbia un impatto notevole, ma mi chiedo: in questi anni è stato fatto qualcosa per migliorare questo servizio a Turi?” Secondo Laera le motivazioni presentate da Tardi non giustificherebbero comunque il 100% dei costi dei servizi. A questo punto decide di farsi avanti il Segretario Comunale: “Ok, in altri comuni il tasso di copertura non è del 100%. Avremmo potuto mettere altri servizi di copertura con cui saremmo arrivati anche noi al 40/50%. Questo avrebbe significato che la restante parte dei costi avrebbe dovuto necessariamente trovare copertura finanziaria con altre entrate del bilancio. Il tasso di copertura cosa significa? Che con la Tasi noi andiamo a coprire una quota percentuale di quei costi e che la parte restante non coperta trova copertura dal bilancio. Da questo punto di vista, anche noi avremmo potuto fare un discorso di tal genere, ma voglio solo precisare che il minor tasso di copertura che non coincide con il 100% significa che l’Ente dà copertura finanziaria agli altri costi del bilancio attraverso le altre entrate. Laera non si arrende, ribadendo che i vari comuni vicini a Turi hanno dato una copertura più bassa ai servizi indivisibili e sottolineando che gli stessi costi dei servizi siano molto più bassi rispetto a quelli di Turi, pur avendo molti di questi paesi un maggior numero di abitanti.
Paolo Tundo si infuria e abbandona l’aula. Non aspetta a dire la sua Paolo Tundo: È necessario questo aumento? Io lo vedo esagerato. Per me è un fatto gravissimo. Per me non avete valutato soluzioni alternative per chi non superi i 15 mila euro di reddito all’anno. Ci sono delle classi sociali deboli che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, colpite loro”. È arrabbiatissimo il consigliere, il quale, alzando i toni e battendo le mani sul tavolo, prosegue: “Da voi non mi aspettavo questo”. E abbandona l’aula.
Volpicella: “Mi auguro che ci si metta una mano sulla coscienza”. Il consiglio deve proseguire e il Sindaco dà la parola a Mariangela Volpicella: “ Lo scopo della Tasi è coprire i mancati trasferimenti statali che ammontano a circa un milione di euro, ai quali si aggiungono eventualmente circa 50 mila euro di spending review. Praticamente si trattava di approvare la Tasi per coprire poco più di un milione di euro. Noi invece stiamo chiedendo ai cittadini praticamente il doppio. Gli altri comuni, con grossa responsabilità, non hanno fatto altro che richiedere ai cittadini quello che non ci viene più dallo Stato. Ecco perché quei comuni si ritrovano ad avere percentuali inferiori. Tra i servizi indivisibili non vedo nulla che possa garantire nel sociale. Avreste potuto fare una manovra per agevolare quelle famiglie in stato di difficoltà. Avreste quantomeno dovuto preoccuparvi di quelle famiglie, che sono tantissime. Forse la gente non sa di quant’è il peso della Tasi secondo la vostra scelta. Per una casa che ha una rendita catastale di 450 euro, i cittadini dovranno pagare 189 euro per un’aliquota di 2,5 per mille. A questa poi va aggiunta la Tari, l’Imu per la seconda casa e quant’altro. Mi auguro che ci si metta una mano sulla coscienza”.
Birardi in linea con l’opposizione. Anche Birardi è dello stesso avviso dei suoi colleghi di opposizione: “Mi chiedevo, perché invece non abbiamo esentato quelle persone disagiate anche a livello di detrazione?”.