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Dove sono finite le indagini sulla Provincia di Bari?

Bari

Prima che scoppiasse il caso “Costa dei Trulli”, ci siamo imbattuti negli uffici della Provincia di Bari, ente che dal giorno 1 gennaio 2015 lascerà il posto alla Città Metropolitana di Bari. Tra bocche cucite e gole profonde, che gridano vendetta, siamo venuti a conoscenza di una complessa indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza riguardo l’operato delle Amministrazioni provinciali di Bari, in particolare l’ultima targata Schittulli. Le fiamme gialle hanno indagato su alcuni appalti sospetti che riguardano strade, edilizia scolastica (ci sarebbero anche i lavori per una scuola di Turi) e verde pubblico. Ma la novità non è questa. Abbiamo scoperto che le carte e le risultanze dell’indagine sono state inviate alla Procura di Bari almeno due mesi e mezzo fa, e giacciono inspiegabilmente nei polverosi e misteriosi cassetti. Perché? Non vorremmo che la giustizia a orologeria facesse scoccare l’ora della verità prima o dopo il voto di settembre, che vedrà impegnati alle urne sindaci e consiglieri dei 41 comuni. Si tratta delle elezioni dei 18 consiglieri metropolitani che sarà celebrata il 28 settembre prossimo. Le liste, secondo circolare ministeriale, devono essere presentate tra il 7 e il giorno 8 settembre. Ma le carte che scottano saranno rese pubbliche? Noi abbiamo raccolto informazioni e particolari agghiaccianti di cui non possiamo ancora rendervi partecipi. Gran parte del materiale andrebbe ulteriormente verificato. Spuntano nomi interessanti, non nuovi agli inquirenti, tra cui un certo “Bumba”, un soggetto che ha candidato la moglie alle ultime elezioni di Bari e che sperava di raccogliere più consensi di coalizione, e non solo personali. Vi diamo un indizio: Bumba è il vero “viveur” della politica provinciale barese, il braccio destro, il capo assoluto della provincia, si mormora negli uffici di via Spalato. Poi si fanno i nomi di un superdirigente, delle deleghe risucchiate come sanguisughe e di nomine sospette, un esercito di impiegati raccomandati o declassati e isolati. Ma l’inchiesta della Finanza, giurano i beninformati, con carte e ricostruzioni alla mano, non comprende gli ultimi due grandi appalti che saranno ancora assegnati e ben spezzettati per non sforare i 40mila euro ed evitare un regolare bando. Giurano che il primo appalto riguarda le strade e sarà assegnata a una ditta di Monopoli, con l’accento finale di gran classe! Il secondo invece riguarda il verde pubblico e il numero vincente è stato “estratto” ad Andria. Noi proseguiremo con la nostra inchiesta. Uniremo i tasselli di un puzzle che già ci fa venire i brividi. Forse qualche testa politica salterebbe prima del voto, giurano le bocche non troppo cucite, forse costrette finora al silenzio e che ansimano vendetta. Un dubbio ci assale, prima di passare la parola ai due parlamentari polignanesi del MoVimento 5 Stelle (M5S). Se è stata sospesa la rassegna di spettacoli provinciali “Costa dei Trulli”, per via della chiusura dell’ente, come si possono assegnare appalti e nomine?

Abbiamo contattato Giuseppe L’Abbate e Emanuele Scagliusi, parlamentari polignanesi del M5S.

Onorevoli cittadini, siete a conoscenza di una complessa indagine dei PM riguardo l’operato delle Amministrazioni provinciali di Bari, in particolare l’ultima? Le carte della Finanza sono state inviate alla Procura…

“Sapevamo di un’indagine in corso, però non siamo a conoscenza dello stato di avanzamento anche perché non è stata ripresa dai mezzi di comunicazione”.

Pare che la Guardia di Finanza in realtà abbia concluso le indagini da un bel po’, almeno due mesi… e le risultanze sono ferme in Procura. Come mai? Ci possono essere ragioni politiche che rallentano il corso della giustizia? Per esempio le elezioni regionali del prossimo anno… Voi da Roma cosa potete fare?

“Dipende quali sono le richieste della GdF. Certo se ci sono richieste di arresto e la Procura non è ancora intervenuta è grave. Però fino a quando non si conoscono le richieste della GdF non si può accusare di immobilismo il Procuratore. Comunque sia, se i cittadini hanno maggiori informazioni a riguardo noi siamo disponibilissimi per un eventuale intervento”.

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