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Cultura

S’impara … in libreria

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Il piacere di sfogliare un libro e leggerlo si apprende da bambini, quando un adulto, fermando il proprio tempo, regala attimi di lettura ai più piccoli.

A partire da questa idea, le maestre delle terze classi delle Scuole dell’Infanzia di Turi, Don Tonino Bello, San Giovanni Bosco e Madre Teresa di Calcutta, hanno fatto trascorrere ai loro alunni due mattinate tra i libri e la fantasia. Teatro delle loro scoperte, nelle giornate del 6 e 7 maggio, la Libreria Eleutera di Alina Laruccia, dove i bambini di 5 anni hanno fatto la conoscenza della fiaba “Il lupo e i sette capretti”. Abilmente raccontata da Mimma Laruccia, che ha vestito i panni dei personaggi della storia, i piccoli abitanti dell’Istituto Comprensivo “Resta – De Donato Giannini” hanno trascorso due ore tra i libri e la creatività, attenti a comprendere e interpretare le parole ascoltate e le figure elaborate, in un percorso di crescita e formazione volto a sviluppare le loro capacità di creazione e di definizione.

Questa seconda uscita didattica – la prima era stata in una vitivinicola turese – è finalizzata all’ascolto, allo sviluppo della fantasia e all’abitudine alla lettura, come ci ha spiegato un’insegnante, che ha proseguito raccontandoci come questa attività si svilupperà anche in aula, a scuola. I bambini, muniti di matita e carta, hanno, a loro modo, ridisegnato la storia per un percorso di affinamento e rielaborazione che poi li vedrà protagonisti di racconti e rielaborazioni didattiche sulla loro fantasia e immaginazione.

Liberi però dai banchi e dalle sedie, hanno tutti dimostrato grande piacere e divertimento nell’ascoltare e vivere la storia del lupo e dei sette capretti, partecipando, a bocca aperta, alle vicende dei protagonisti ascoltati. Non sono mancate curiosità e domande da parte dei piccoli ascoltatori, che si sono poi tuffati nel disegno della storia dopo essersi concessi qualche scatto col “feroce” lupo.

Al termine della mattinata e visibilmente contenti della bellissima esperienza vissuta, i bambini hanno voluto proseguire anche a casa, con le loro famiglie, la coinvolgente esperienza, acquistando altre fiabe per continuare a giocare con la loro fantasia.

Perchè è importante raccontare storie ai bambini? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Tina Resta, insegnante ed esperta nei processi formativi. “I bambini comunicano i loro desideri, le loro ansie e le loro paure sopratutto attraverso le narrazioni e mentre ascoltano i racconti, costruiscono forti legami con gli adulti che aprono i libri per loro. La mamma o il papà, che dopo una giornata d’impegni, leggono una storia al proprio figlio, creano un modello relazionale coinvolgente, rassicurante e attraente. Si entra insieme in mondi sconosciuti e i timori spariscono perchè insieme al libro ci sono i propri genitori. Il libro lascia tracce di pensieri, fa acquisire parole nuove ed emoziona. E da grandi potranno forse dimenticare la storia, ma non dimenticheranno mai l’attenzione affettiva che avrà ricevuto”.

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