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Semplicità e preghiera alla base della Via Crucis

Preparativi (4)

Emozioni, preghiera, spiritualità e condivisione. Sono tutti elementi che hanno accomunato, nella serata del Venerdì Santo, la comunità turese attorno, o meglio, lungo, la Via Crucis figurata. La prima volta realizzata qui a Turi e nonostante le incertezze del tempo, ha riscosso un grandissimo successo.

Abbiamo valuto ascoltare gli organizzatori dell’evento, i ragazzi della Consulta Giovanile, e per l’occasione abbiamo fatto qualche domanda a due membri di questa: Anna Lisa Pontrelli e Vincenzo Maselli.

Come nasce l’Idea di una Via Crucis a Turi e come è stata accolta, la vostra proposta, dai parroci?

“Più che l’idea della Via Crucis, in una riunione in consulta giovanile, alcuni di noi hanno condiviso il desiderio di un coinvolgimento di giovani e ragazzi durante la Settimana Santa. Di lì a qualche giorno questo desiderio è stato accolto positivamente da tutti i parroci turesi fino a prendere forma nel progetto di don Maurizio: Via Crucis figurata con 14 stazioni, circa 40 ragazzi dei vari gruppi giovani delle nostre parrocchie, Scout, Unitalsi, gruppo famiglie, artigiani locali, tutti volontari entusiasti per una sfida da vincere in due sole settimane!”

Come ci siete riusciti in questo brevissimo tempo?

“Subito a lavoro e un lavoro incessante tra i promotori e l’instancabile don Maurizio; incontri serrati per dar corpo ad un desiderio che non pensavamo venisse accolto e avesse una così grande accoglienza anche tra la gente. Le previsioni atmosferiche hanno messo a dura prova molti, ma abbiamo pregato e sperato che tanto impegno non andasse perso. E il cielo sgombro, dopo ore di pioggia incessante, ci ha dato sollievo”.

Tanti i figuranti e tanta partecipazione durante la serata del Venerdì Santo… quali sono stati gli aspetti fondamentali di questa Via Crucis?

“Tutto, infatti, è andato per il meglio, considerando che è la prima volta per Turi e che il tempo è stato davvero poco, ma la semplicità dei mezzi e la voglia di costruire insieme, delle tre le realtà parrocchiali e l’entusiasmo di quanti hanno preso parte all’iniziativa hanno fatto il resto”.

Volete ringraziare qualcuno?

“I ringraziamenti vanno ai sacerdoti che hanno sostenuto e condiviso l’iniziativa da padri premurosi, a tutti coloro che anche con pochissimo hanno reso possibile l’evento, ma prima di tutto un grande grazie a Dio che ci ha messo nel cuore la gioia di stare insieme in Lui. Noi volevamo solo coinvolgere i giovani nella preghiera e nei riti della settimana santa, il Signore ha fatto tutto il resto. È la dimostrazione che i giovani credenti di Turi vogliono costruire e sanno stare insieme e che è bello stare insieme quando ad unirci è Lui.

Arrivederci all’anno prossimo.. ad maiora!”.

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