Impegno per Turi? Incomprensibile rottura

Quali sono le motivazioni del fermento che si è respirato e si respira nel centro destra? Nomi, idee, dubbi, conferme che hanno alimentato le pagine di politica dei giornali locali e le versioni di strada che hanno come comune denominatore il consigliere regionale dott. Michele Boccardi..
Abbiamo voluto incontrarlo per avere qualche informazione in merito.
Da ogni lato si parla del suo essere “l’architetto” della politica del centro destra turese e in parte l’ha dimostrato uscendo allo scoperto con il primo candidato sindaco: Sandro Laera. Qual è la sua opinione?
“La scelta di Sandro Laera è nata dalla volontà di tutte le forze politiche Forza Italia, Fratelli d’Italia, Puglia Protagonista, che hanno firmato il nuovo patto programmatico-politico, che pone alla base la volontà di intraprendere un nuovo modo di concepire l’amministrazione pubblica: responsabilità, competenza e collegialità nelle scelte.
Io ho avvallato e appoggiato questo nuovo modello, basato anche su un concetto fondamentale che é il rinnovamento, ho condiviso i criteri e la scelta del nome del candidato Sindaco”.
Per quale motivo si è interrotto il dialogo avviato con Impegno per Turi?
“Con “Impegno per Turi”, da parte mia e di tutti gli amici della coalizione del centrodestra, non c’è stata nessuna rottura traumatica. Massima considerazione e rispetto per il leader Franco Mercieri che, a mio modo di vedere, rappresentava la migliore sintesi per unire le coalizioni. Tengo a precisare che l’appoggio a Sandro Laera (consigliere comunale di “Impegno per Turi”) era secondo noi il modo migliore per condividere il progetto politico, poi purtroppo tutto si è arenato per difficoltà che onestamente non ho compreso”.
Anche questa volta tanti giovani e new entry. L’esperienza in politica quanto conta?
“L’esperienza in politica si acquisisce amministrando direttamente, quotidianamente e stando a contatto con la gente, ascoltare le loro proposte e rispondere alle loro esigenze di abitanti di una cittadina. Per ascoltare i cittadini e trasformare le loro richieste in una buona amministrazione non è indispensabile essere un professionista, bensì un grande lavoratore e solo un grande lavoratore può conoscere le esigenze del cittadino. Poi, anche gli stessi “esperti” hanno iniziato da zero; per amministrare è sufficiente tanta buona volontà e tanta voglia di studiare e alle new entry questo non manca”.
Franco D’Addabbo cosa rappresenta per lei e per il suo gruppo?
“Franco D’Addabbo è una risorsa importante per il gruppo e soprattutto per le ‘nuove leve’, poichè rappresenta l’esperienza che è indispensabile in un gruppo di giovani che manifestano entusiasmo e voglia di rinnovare una città. D’Addabbo ha tanta capacità politica acquisita nel corso di tanti anni. E le cosiddette new entry ne trarranno benefici per il presente e per il futuro”.
Si è parlato o meglio ipotizzato il nome di Mimmo Leogrande. Poi è stato sostituito da quello di Tina Resta. Infine, Sandro Laera. Cosa c’è di vero in tutto questo?
“Niente. Solo dicerie di piazza. Sandro Laera è l’unico nome proposto da tutte le forze politiche che lo sostengono. Sono contento che lui abbia accettato questa bellissima sfida, da vivere con la squadra che rappresenta e soprattutto con tutti i cittadini, che credono ad una Turi fuori dai vecchi schemi personalistici e politici”.
In merito alle elezioni Europee, come si sta muovendo Michele Boccardi?
“Tutto il coordinamento regionale di Forza Italia, di cui faccio parte, appoggia in modo compatto la candidatura alle Europee dell’On. Raffaele Fitto. Il nostro unico obiettivo sarà quello ottenere un risultato straordinario per il partito e per Raffaele Fitto”.